Titoli Distopici

Ride – Adriano Barone

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Pop-Corn Day

Oggi al cinema: “Macchine Mortali”

Buongiorno Distopic People!

Oggi abbiamo un appuntamento da non perdere. Al cinema ci attende “Macchine Mortali”, tratto dal romanzo omonimo (2001) di Philip Reeve, primo atto di una “quadrilogia delle Macchine Mortali”, comprendente anche Freya delle Lande di Ghiaccio (2003), Infernal Devices (2005) e A Darkling Plain (2006), più alcune novelle-prequel.

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Recensioni

Recensione: “I ditteri” di Marco Visentin

copertina_i_ditteri_licosiaE se le mosche avessero facoltà telepatiche? E se queste facoltà venissero trasferite al genere umano, cosa accadrebbe? I ditteri  (Licosia Edizioni), di Marco Visentin, risponde a queste domande attraverso le vicende di un’entomologa che si muove all’interno di un mondo distopico, dove apparenza e realtà raramente coincidono.

Seppur I ditteri sia un romanzo che trae una forte ispirazione dai classici della letteratura distopica, se ne discosta in modo originale  introducendo un elemento innovativo nella trama. Il libro di Visentin non prevede un personaggio che si ribella alla terribile realtà circostante o che, grazie all’intervento di qualcosa o di qualcuno, ad un certo punto, si ravvede e decide di far parte di gruppi sovversivi.  Al contrario, I ditteri racconta la quotidianità di una ricercatrice immersa in un futuro alienante. La protagonista, Silvia K.,  sostanzialmente accetta la società in cui vive malgrado le individualità siano represse, i governi nazionali siano soppiantati da elitè finanaziarie e la realtà virtuale, da semplice gioco si sia trasformata in una necessaria via di fuga per riuscire a sopravvivere.

L’autore riesce a descrivere l’evoluzione degli eventi con una struttura narrativa ragionata, efficace e ritmata. Avvalendosi di diverse modalità espressive il racconto si fa estremamente eclettico: dal linguaggio epistolare si passa al quello del videogioco, dalla prima si passa alla terza persona, fino a momenti che rimandano a vere e proprie sequenze filmiche.

I vari stili narrativi sono ben amalgamati, restituendo al lettore delle immagini altamente vivide che, a nostro avviso, possono confluire come approdo naturale nella settima arte.

“I ditteri” lascia in dono al lettore una grande la riflessione sulle asperità del mondo contemporaneo e sull’esistenza umana costretta fra l’apparire e l’essere; un regalo che può provocare anche affascinanti momenti di smarrimento forse perché, alla fine, siamo semplicemente e tragicamente, ciò che appariamo.

Novità

Saga RIG approvata!

Buongiorno Distopici Amici.

Qualche giorno fa abbiamo introdotto il nostro nuovo progetto “APPROVATI DA NOI“.

In poche parole si tratta di un riconoscimento che noi di Leggere Distopico desideriamo conferire a quei romanzi che secondo la nostra valutazione hanno le carte in regola per entrare nel regno della Distopia.

Questo progetto, fra le altre cose, nasce con l’intento di filtrare il numero sempre più considerevole di romanzi autopubblicati, per dare luce ai quei titoli che noi riteniamo essere meritevoli e che potrebbero tuttavia scapparvi nella vastità delle proposte.

Detto ciò, non potevamo che inaugurare questa nuova sezione con il nostro ariete per eccellenza. Lei che per prima ha perorato la causa di Leggere Distopico.

Stiamo parlando di Liliana Marchesi e della sua SAGA RIG ovviamente, ma badate bene, non pensate che sia finita in questa sezione perché parte dello Staff.

banner libri.jpgI suoi romanzi sono stati letti e valutati secondi determinati criteri. E se non ci credete, be’, potete sempre leggerli e stabilirlo da voi 😉

Quali caratteristiche devono avere i romanzi per ottenere il nostro TIMBRO DI APPROVAZIONE?

  • Ambientazione Distopica (dovrebbe essere scontato, ma ci teniamo a sottolinearlo)
  • Un testo ben strutturato e curato in ogni dettaglio
  • Una trama originale

Se avete scritto un romanzo Distopico e pensate che abbia questi requisiti, potete provare a richiedere il nostro timbro, nel frattempo facciamo i complimenti alla nostra Liliana Marchesi per esserci riuscita 😉

 

Novità, Staff Message

Nuovo progetto per Leggere Distopico

L’intento di Leggere Distopico è sempre stato quello di diffondere il genere facendo conoscere a più lettori possibili i fantastici titoli che l’editoria ha da offrire.
Non abbiamo mai fatto distinzione fra romanzi pubblicati da Case Editrici o attraverso l’autopubblicazione, perché sappiamo che anche fra gli autori che con determinazione portano avanti il proprio lavoro in solitaria, si nascondo delle perle imperdibili.
Ma come fare a trovare un romanzo Distopico eccezionale nel marasma dell’autopubblicazione in cui chiunque, anche chi non è ancora pronto, può lanciare la propria storia?
Semplice, vi basterà seguire il nostro timbro di approvazione 

Timbro
Noi del Dystopian Staff giochiamo, ridiamo, e facciamo i buffoni a volte (questo io per lo più  ), ma vi posso assicurare che dietro le quinte si nascondono persone preparate. Fra di noi ci sono giornalisti, conduttori radiofonici, esperti nel settore videogames, lettori che divorano libri di ogni tipo, blogger che collaborano a destra e a manca e anche autori che masticano Distopia 24 ore su 24.
Il nostro progetto non ha l’ardire di stabilire cosa è bene leggere e cosa no, noi non ci eleviamo a giudici, ma per coloro che vorranno sottoporre il proprio operato al nostro severo giudizio, offriamo il nostro timbro di approvazione da poter mettere in copertina.
Questo, per i lettori che ci seguono, potrà essere un incentivo in più per scegliere il vostro romanzo.
Inoltre, sul nostro sito esistono già le sezioni SAGHE e AUTOCONCLUSIVI, noi ne aggiungeremo un’altra in cui inserire esclusivamente i titoli approvati da noi, una sorta di LEGGERE DISTOPICO CONSIGLIA 
Sicuramente le grandi Case Editrici non hanno bisogno del nostro timbro per convincere i propri lettori a leggere le loro proposte distopiche, ma noi siamo comunque a disposizione, come sempre.
Noi lavoriamo per la DISTOPIA!

Recensioni

Recensione: “Grotesquerie” di Emanuela Valentini

Buongiorno, ed eccoci arrivati a una nuova recensione!

Il libro di cui voglio parlarvi oggi ha una cover davvero bellissima. Si tratta di Grotesquerie, scritto da Emanuela Valentini e pubblicato da DANA.

Grotesquerie.jpg

TRAMA:

Questo è un libro pieno di cose che non dovrebbero accadere. Un’adolescente muta non dovrebbe essere costretta a lavorare in un circo; una ragazza intrepida e generosa non dovrebbe essere ridotta in schiavitù nelle viscere di una prigione orrenda; un ragazzo che si affida alla poesia non dovrebbe essere ostaggio di sudici poteri. In Europa la pace è effimera, il 1900 è percorso da segnali di guerra e da un sentimento di ribellione che attraversa la Francia: dai cunicoli di una prigione sotterranea alle mura dei palazzi del potere; la rivoluzione cresce tra la polvere e la cipria di un circo, dentro le pagine dei libri, intorno a grandi macchine, alla guida di sciami di insetti. Emanuela Valentini torna al romanzo con un’avventura steampunk distopica, che contrappone ricchi e poveri, belli e ribelli. Al centro di tutto il circo di Madame Grotesque e la sua nuova attrazione, Priscilla: una ragazza in grado di muovere intorno a sé piccoli animali e grandi sentimenti.

RECENSIONE:

Non dilunghiamoci troppo e arriviamo subito al dunque.

Questo libro è bellissimo!

Un’ambientazione pazzesca e piena di TUTTO. Personaggi incredibili e credibili al tempo stesso.

L’autrice ci prende per mano e ci conduce oltre il sipario per assistere alla realizzazione di una storia dalla trama abilmente intrecciata che dà vita a un romanzo mai letto.

Mi è piaciuto il modo in cui ha descritto i personaggi, fra l’altro davvero azzeccati, che in questa rocambolesca storia si sono incontrati e scontrati fra loro seguendo il disegno di un destino già scritto nelle stelle.

Uno stile accattivante e coinvolgente, in grado di suscitare nel lettore il giusto livello di curiosità per indurlo a leggere fino a notte fonda.

I miei complimenti cara Emanuela, una storia davvero imperdibile che ci ricorda che la bellezza risiede nelle azioni e non nell’aspetto.