Mysterious Writer

Mysterious Writer 6: Giulia Gubellini

Buongiorno! Eccoci di nuovo qui per conoscere insieme un autore del panorama Distopico. Anzi in questo caso un’Autrice.

Prima di rivelarvi il suo nome però, lasciatemi dire che sono davvero felice dell’entusiasmo con il quale è stato accolto il Gruppo Leggere Distopico. Ogni giorno ricevo messaggi in cui Vi complimentate con noi per la passione e l’originalità, oltre che alla professionalità, con cui portiamo avanti la nostra missione. Ebbene, grazie!

Grazie a voi per seguirci, grazie a voi per sostenerci, grazie a voi che ci fate sentire il vostro affetto!

E fra di voi ci sono anche gli autori che cercano un porto sicuro fra le nostre mura. E noi siamo davvero onorati di fornire un punto di ristoro a tutti gli amanti della Distopia.

La mia agenda è ricca di impegni, e poter approfondire la conoscenza di autori così bravi mi rende davvero orgogliosa di Leggere Distopico!

Ma adesso basta, altrimenti mi scende la lacrimuccia e la mia facciata di Diabolica si sgretola.

L’ospite di oggi Signore e Signori è… Giulia Gubellini!Giulia Gubellini

Autrice di “Under” edito da Rizzoli.

Nata a Bologna nel 1989. Nel 2013 pubblica online il racconto L’Orco Meccanico, poi tradotto in inglese. Il testo viene notato dalla casa editrice Rizzoli, che a giugno 2014 presenta il primo romanzo dell’autrice: Under, una storia distopica ambientata in Italia. Dal romanzo è stata tratta la web serie Under The Series, diretta da Ivan Silvestrini, con Gianmarco Tognazzi. Lo stesso anno partecipa con il racconto Sapientia come special guest di Multiversum Stories Vol. 1 di Leonardo Patrignani. Nel 2015 vince il Fight Writing dell’importante festival di letteratura Pordenonelegge. Nel 2015 vince con Under il prestigioso Premio Brancati-Zafferana nella sezione Giovani.

Nel 2016 pubblica “Frammenti di una vita virtuale”.

Ma di cosa parla Under?

Giulia Gubellini - Under

TRAMA:

Italia, 2025. Quando Alice si risveglia in una cella dal soffitto basso e le pareti strette, in sottofondo l’urlo di una sirena, salta in piedi sulla branda, con il cuore che le martella nel petto. Quando poi la voce metallica di un altoparlante le ordina di dirigersi verso la Sala Comune, si accorge di non essere sola: insieme a lei ci sono altri dodici ragazzi, i detenuti dei Centri Rieducativi più pericolosi del Paese. L’ultima cosa che ricorda, Alice, è la protesta a Città 051 contro l’Autorità Provvisoria, che controlla la politica, e il blindato nero in cui è stata trascinata insieme ad Andrea, il ragazzo che le piace. Non avrebbe mai immaginato di risvegliarsi in un bunker tra le Alpi, è certa di essere stata rinchiusa lì per errore.
Divise grigie e cibo in scatola, un orologio arancione al polso, il tempo nel bunker sembra non passare mai in attesa delle 17, ora in cui ogni giorno due Sfidanti sono chiamati a lottare all’ultimo sangue nella Gabbia. Per Alice è subito chiaro che là sotto, anche se hai sedici anni, non hai diritto di avere paura e nemmeno di innamorarti. Perché dentro Under, il reality show della morte di cui è cavia insieme ai compagni, si sopravvive solo uccidendo. Ma anche nella prigione più terribile puoi scoprire chi sei e cambiare le regole. Insieme, ribellarsi è possibile, e il gioco al massacro può trasformarsi in rivoluzione…

Giulia Gubellini - Under - Estratto

Cosa ne dite?

Vi ispira?

A me sì, soprattutto dopo l’intervista fatta a Giulia.

Qui di seguito vi riporto alcune delle domande che le abbiamo fatto, e poi dopo… una piccola chicca!

  • Ciao Giulia Gubellini, c’è un autore o un romanzo o un film che ti hanno ispirata per scrivere Under? (Riccardo M.)
  • Tantissimi! Non te li cito tutti, però sicuramente “1984” di Orwell, “Il Signore delle Mosche” di Golding e poi “Battle Royale” di Koushun Takami. Ero (e sono ancora, in misura minore) una grande appassionata di manga e l’impatto con il fumetto di Battle Royale fu fortissimo. È una storia cruda, di una violenza visiva viscerale, e ne rimasi molto affascinata. Dopo ho letto anche il libro, ma ti dirò che continuo a preferire il manga. Il film invece è una perla.
  • Ciao Giulia, è un piacere averti qui! Io sono molto curiosa a proposito della mini serie tratta dal tuo libro che poteva vantare un cast di tutto rispetto. Innanzitutto, com’è nata questa idea? Prima il libro poi la serie o lo hai concepito insieme? Com’è stato vedere trasposto su video le tue idee? (Erika Z.)
  • La storia della serie è un po’ complessa. La prima puntata è andata online in contemporanea con l’uscita in libreria del libro. Erano dieci puntate da 5 minuti, per cui molto corta e giustamente anche molto ispirata. Adesso non è più online perché è distribuita da Canal Plus in Europa (o almeno così mi hanno detto). Però dalla serie è stata a sua volta tratto un film in dvd che unisce le puntate con scene nuove, e quello si può comprare online. Io non ho lavorato sulla sceneggiatura della serie, anzi, è stata una sorpresa per me! A mia insaputa l’editor aveva mandato una bozza del testo (che era ancora in fase di stesura!!) a Ivan Silvestrini, il regista, che si è messo subito all’opera per riuscire a realizzare la prima puntata per la data di uscita del libro. Quando mi hanno detto la cosa, era già tutto pronto per girare! Vedere la serie per me è molto strano, con sentimenti molto contrastanti. Ci sono puntate che mi piacciono molto, altre che ho odiato… Devo anche ammettere di averla vista una sola volta, e poi di non averla più riaperta. Anche con Under: una volta pubblicato l’ho messo nella libreria e quasi mi è sembrato un oggetto… estraneo. Amato, odiato, indipendente. E sì, il cast era fantastico e Ivan, con così poco tempo di girato a disposizione, ha fatto il possibile per condensare, più che la storia, i sentimenti di Under.
  • Preferisci scrivere avvolta dal silenzio oppure hai una playlist?
  • Di solito scrivo ascoltando musica, ma non ho una playlist preferita… Di solito varia molto a seconda dell’umore del momento, più che rispetto al testo. Spesso ascolto anche solo una canzone in repeat, per isolarmi o prendere il ritmo.
  • C’è spazio per l’amore nei tuoi romanzi e se sì quale ruolo occupa? (Silvestra A.)
  • Sì, certo, l’amore fa parte della vita di ognuno, sia con la sua presenza che paradossalmente con la sua assenza. All’inizio è stato difficile inserirlo in Under, un bunker dove si svolge un gioco di morte. Ma in fondo credo che l’amore possa fiorire anche nelle situazioni più tristi o violente.
  • Il personaggio più complesso?
  • Alice, la protagonista, perché è una ragazza nata e vissuta sotto l’occhio dell’Autorità Provvisoria. È strano da dire ma la dittatura fa parte della sua “normalità” e per questo è piena di contraddizioni. Per lei non c’è niente di Anormale nei soldati che controllano l’ingresso della scuola, o nelle punizioni corporali per cui ha le mani piene di cicatrici, perché non ha mai visto o conosciuto niente di diverso. E in questo contesto cerca di avere la sua vita, amici, amori… il Bunker sarà una svolta brutale, le aprirà gli occhi sul mondo e la cambierà radicalmente.

E adesso ecco la chicca che vi avevo preannunciato!

Il video dell’intervista in diretta!

A nome dello Staff di Leggere Distopico ringrazio la carinissima Giulia per il tempo che ci ha dedicato, invitando tutti voi a visitare il suo Sito Web.

E adesso non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima Interview!

Bye Bye

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