Nuke Gaming

Nuke Gaming Day: Bioshock Saga

Ciao ragazzi! Come state oggi? Siete carichi? Allora munitevi di controller che tra poco si inizia! Oggi andremo a provare un titolo che ci lascerà letteralmente senza fiato.

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Il titolo che andremo a spolpare oggi si chiama Bioshock!
Analizzate il nome e gustatevi il suo trailer di lancio, qui sotto voglio solo le vostre impressioni a caldo…lo conoscevate già? Ne avete già sentito parlare?

“Ogni uomo può scegliere. Io scelgo l’impossibile. Ho costruito una città in cui un artista non debba temere la censura; dove il grande non venga confinato dal piccolo; dove lo scienziato non sia limitato da ridicoli moralismi. Scelgo di costruire… RAPTURE.
Ma la mia città… è stata tradita dai deboli. Perciò ti chiedo, amico, se fosse in gioco la tua vita… uccideresti degli innocenti? Sacrificheresti la tua umanità?
Noi tutti facciamo delle scelte, ma in fondo sono le nostre scelte a fare noi. (Andrew Ryan)”

Bioshock è un gioco sparatutto con alcuni accenni di gioco di ruolo ambientato negli anni 60 in una cittadina sottomarina fittizia chiamata “Rapture”.

Il fondatore, il brillante imprenditore Andrew Ryan, ha deciso di costruirla per favorire la libera iniziativa, costruendo un impero basato sull’anarchia e sul capitalismo. L’energia è assicurata grazie alle stazioni geotermiche e l’aria è garantita grazie alle enormi serre e dei condotti che portano ad un faro posto sopra di essa.

Va da sé che, un sistema del genere, favorisca solo i brillanti tralasciando chi non riesce a spiccare, portando inevitabilmente la città al collasso.

Il giocatore si ritrova immerso in un atmosfera angusta a tinte horror, resa ancora più claustrofobica dalla consapevolezza di essere diversi metri sotto il livello del mare. I paesaggi subacquei sono molto suggestivi e i corridoi devastati, saccheggiati e illuminati a stento ti portano subito a provare una certa tensione.

Il tutto, condito da inquietanti silenzi o da una piacevole quanto stridente melodia anni ’60 generata da un vecchio grammofono abbandonato.

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ADAM

“L’Adam presenta nuovi problemi per i professionisti. Migliorando gli strumenti, gli standard si elevano. Una volta, per essere contento, mi bastava togliere un paio di verruche o trasformare un fenomeno da circo in qualcosa di presentabile alla luce del sole. Ma erano altri tempi, quando ci arrangiavamo con quel che c’era. Ma con l’Adam… la carne diventa creta. Quale scusa abbiamo per non modellare, modellare e modellare finché il lavoro non è finito? -Il Chirurgo J.Steinman-“

Ulteriore causa di scompiglio è la scoperta dell’ADAM, un microbo presente all’interno di un curioso mollusco di mare, con delle proprietà eccezionali.

Con l’ADAM è possibile riscrivere interamente il codice genetico: si può diventare più alti, più bassi, cambiare il colore degli occhi, sesso, razza…qualsiasi cosa! E non solo: l’ADAM è anche in grado di donare dei veri propri poteri, dalla telepatia all’abilità di lanciare fuoco o scariche elettriche tra le mani.

Il problema è che l’ADAM genera una certa dipendenza e la gente, ormai assuefatta, a furia di ricombinarsi è diventata incontrollabile al punto di arrivare a uccidere pur di procurarsene un po’. I ricombinanti, i principali nemici di questa avventura, indossano delle maschere per coprire le loro fattezze deformi. E sono MOLTO determinati, al punto di portare lo stesso protagonista a ricombinarsi per poter sopravvivere.

Un altra causa di raccapriccio è il “come” procurarsi l’ADAM, il compito veniva affidato a delle bambine, “Le Sorelline”, rapite dai poveri o dagli orfanotrofi, alla quale veniva impiantato il suddetto mollusco nel ventre, che fungeva da “serbatoio” di ADAM e le rendeva in grado di trovare la sostanza anche a distanza di metri e metri come se fossero dotate di un radar. Dato che questi “serbatoi ambulanti” di ADAM erano sempre perseguitati dai ricombinanti, hanno deciso di affidarle un bodyguard speciale: il Big Daddy. Un detenuto privato della sua memoria e della sua identità, ricombinato ad hoc per essere una macchina da guerra inarrestabile.

Anche lo stesso giocatore potrà imbattersi nelle sorelline e starà a lui decidere come/se approcciarsi a loro..ma non posso dirvi di più!

Come arrivare a Rapture? Il nostro protagonista, Jack, ci riesce grazie a un colpo di (s)fortuna.

Mentre sorvolava l’atlantico su di un aereo di linea per andare a trovare i suoi genitori, il suo aereo venne coinvolto in un incidente che lo portò ad ammarare rovinosamente nei pressi di un faro.

Unico sopravvissuto alla catastrofe, Jack, trovò l’ingresso al faro e…una batisfera che lo portò, inconsapevolmente, fino al cuore di Rapture dove si è appena festeggiato il capodanno del 59, proprio dove i disordini sono al suo apice. Pensate un po’ che culo.

E qui il protagonista potrà scoprire cosa sta succedendo grazie anche a numerosi diari fonici che sarà possibile ascoltare durante le sequenze di gioco (una scelta d’atmosfera che ho apprezzato tantissimo).

E….non posso dirvi di più, perché c’è davvero tantissimo da dire e io non voglio veramente spoilerarvi. Vi dico solo che è molto, molto MOLTO più di quel che sembra, la trama è magistrale anche a livello di sceneggiatura, ha un intreccio capace di tenervi incollati allo schermo al di là del gameplay di contorno, grazie anche al doppiaggio italiano semplicemente perfetto.

Provatelo, provatelo, provatelo perché è stato addirittura reputato uno dei giochi più belli di sempre! Potete trovare tutta la collezione completa in grafica HD remasterizzata per pc o ps4 a soli 30 euri!

 

Un esempio del suo successo? Questa piccola chicca che ho trovato in giro per la rete a puro scopo ludico XD Se Bioshock fosse stato disegnato dalla disney. Questo è solo uno dei tanti tributi/lavori/cosplay che hanno ispirato migliaia e migliaia di fan.

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Perché? Perché oltre al gameplay e alla narrazione, su Bioshock si affrontano temi piuttosto importanti come la filosofia o l’etica…e non solo! Lo stesso gioco costringe il protagonista a prendere delle scelte piuttosto pesanti, che si ripercuoteranno sull’andamento del gioco, la difficoltà e il finale.

Infine vi lascio con un ultima perla: L’ultimo episodio di Bioshock, Bioshock Infinite è ambientato in un altro posto: a Columbia, la città volante dispersa nell’immensità del cielo, probabilmente in una dimensione parallela e speculare a Rapture…e anche qui sono costretto a frenarmi per evitarvi spoiler. Ditemi voi se volete una giornata dedicata interamente a Bioshock Infinite, visto che anche se facente parte della stessa saga può essere considerato un gioco completamente diverso.

Oppure potreste giocare e andare a scoprire tutto in prima persona, chissà u.u

E con questo abbiamo finito e ci rivediamo al prossimo Nuke Gaming Day, nella speranza che vi sia piaciuto 😊.

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