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Recensione: “Grande nudo” di Gianni Tetti

La mia prima recensione per Leggere Distopico si è dimostrata una sfida che ho superato con notevoli traversie psicologiche: Grande Nudo, di Gianni Tetti è un romanzo complesso e ostico.
(33) Grande nudo

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Recensioni, Titoli Distopici

Recensione: “S the reset: il risveglio” di Donatella Tamburini

Buongiorno a tutti e bentrovati,

scrivo le mie prime righe per parlarvi di “S the reset: il risveglio” di Donatella Tamburini.

TRAMA:

Anno 2104. Il mondo non è più quello che conosciamo. In una società distorta post apocalittica, una terribile e misteriosa malattia ha sterminato gran parte della popolazione. I superstiti sono rinchiusi, in base alla gravità dei sintomi, in gironi delimitati da recinzioni olografiche dai quali è impossibile scappare, ridotti a Reietti. Un gruppo di scienziati forse può rappresentare l’unica speranza di salvezza per queste persone, ma dovrà scontrarsi con i fantasmi del passato di Nicholas, il protagonista, e con le bugie di un sistema che fonda le sue radici negli interessi e nell’egoismo umano e dietro al quale si nascondono le figure più impensabili.

RECENSIONE:

Il romanzo inizia trascinando il lettore nell’azione, il protagonista annaspa in cerca di sé stesso in un mondo che non riconosce. In una manciata di pagine vengono poste tutte le domande su cui si basa la storia e non tutte troveranno una risposta durante la narrazione.

Il romanzo, a tratti acerbo e leggermente ingenuo, si sviluppa in un’ambientazione post apocalittica che ha come fulcro il lento estinguersi della razza umana. La democrazia è caduta, la Terra è caduta in un medioevo tecnologico in cui vige la legge marziale e tutti i diritti che diamo per assodati sono stati cancellati in nome di un unico scopo: evitare il contagio.

Il resto dovrete scoprirlo da soli, lungi da me togliervi il grande piacere della scoperta 😉

Detto questo devo ammettere che ho faticato a farmi coinvolgere dalla storia. Ho apprezzato l’idea che strizza l’occhio alla vecchia fantascienza classica, semplice e confortevole nella sua notorietà, ma lo stile troppo descrittivo mi ha impedito di immergermi completante nella lettura. Per gusto personale non amo pagine intere di digressioni o spiegazioni, mi spezzano il ritmo e mi fanno venir voglia di poter leggere qualche dialogo in più.

Sono certo che in futuro Donatella Tamburini ci regalerà grandi soddisfazioni. Ha la voglia di scrivere e molti riferimenti a cui attingere, bisogna solamente darle tempo.

Recensioni

Recensione: “Il libro di Talbott” di Chuck Palahniuk

Salve amici distopici! Udite udite Chuck Palahniuk torna nelle librerie con un nuovo entusiasmante romanzo. Per chi non lo sapesse, Palahniuk è un autore poliedrico che si è cimentato in diverse tipologie di generi letterari e stavolta la scelta è ricaduta sulla distopia.

Il libro di Talbott“, edito da Mondadori.

TRAMA:

Il passaparola scatta solo tra persone fidate. “Il Giorno dell’Aggiustamento sta arrivando.” La gente fa circolare un misterioso libro nero-blu, una sorta di pamphlet profetico, memorizzandone le direttive rivoluzionarie. Messaggi radiofonici e televisivi, cartelloni pubblicitari e il web ripetono ossessivamente gli slogan di Talbott Reynolds: si avvicina il giorno della resa dei conti per la classe dirigente e le élite culturali. Una fantomatica Lista su internet – I Meno Amati d’America – identifica i bersagli. Il popolo non sarà più sacrificato alla nazione, il surplus di giovani maschi non verrà mandato al macello nell’ennesima guerra in Medio Oriente, ma a cadere saranno le teste di politici e giornalisti, professori e notabili – anzi, per la precisione, le loro orecchie. Sinistre.
Con la Dichiarazione di Interdipendenza, gli ex Stati Uniti vengono ridefiniti secondo criteri razziali, e la popolazione ridistribuita in base al colore della pelle e alle preferenze sessuali. Il simile con il simile, nei tre nuovi stati-nazione di Caucasia, Blacktopia e Gaysia.
Non che tutto fili liscio in questa America post apocalittica, intendiamoci…

RECENSIONE:

Il titolo originale del romanzo è “Adjustment Day” ma anche la scelta della Mondadori di rinominarlo “Il libro di Talbott” ha una sua valida giustificazione, infatti questo immaginario pamphlet pseudo-didascalico gioca un ruolo chiave all’interno della narrazione. Perché un libro ha forza, sa essere più potente di qualsivoglia arma in mano alle persone “giuste”. Persone che sentono l’urgenza, anzi no … Sentono l’esigenza di un cambiamento radicale ed è incontrovertibile che questo tocchi da vicino e per primi i giovani che si ritrovano a dover mettere in discussione il loro futuro, lottando con le unghie e con i denti per garantirselo.
A seguito del “Giorno dell’aggiustamento”, i grandi della sfera politica e gli studiosi di rilievo sono stati decimati per mezzo di una Lista attraverso la quale sono stati individuati, i confini territoriali degli Stati Uniti ridefiniti e la popolazione sopravvissuta viene obbligatoriamente ghettizzata e smistata nel confacente territorio:
Caucasia, esclusivamente per i bianchi e gli eterosessuali;
Blacktopia, solo per le persone di colore anch’esse eterosessuali;
Gaysia, unico Stato “misto” abitato soltanto dagli appartenenti alla categoria LGBT quali queer e omosessuali;
Questa ripartizione ha lo scopo di inibire diatribe vivendo in un clima di armonia ed “equità” con i propri simili in tutto, dall’orientamento sessuale al credo religioso e così via.


«Volevo dare una mano» prosegue Esteban, «per creare un posto sicuro in cui la gente non debba più sentirsi emarginata.»

Crudeltà, disperazione e istinto di sopravvivenza lasciano il posto ad una passiva rassegnazione. La popolazione è in mano a veri e propri despoti che spadroneggiano incuranti di spargimento di sangue e violenza, i controlli sono serrati e spesso molte famiglie sono costrette a separarsi per infittire le file del territorio al quale risultano affini. Il ruolo rivestito dalla donna è subalterno, la sua funzione primaria è quella di procreare al fine di garantire al Paese una costante crescita demografica da spartire in egual misura fra le tre Nazioni.

Renditi spregevole, poi indispensabile.

Tutti i capisaldi dello stile di Palahniuk sono presenti: interruzioni drastiche che conferiscono un tono frammentario e irregolare alla narrazione; trovano terreno fertile nichilismo, digressioni sui problemi che attanagliano la società attuale misti a black humour, rimandi ad altri romanzi e grottesco. Un libro straripante di spunti e contenuti, dando la sensazione che ci sia troppa carne al fuoco. Non c’è suddivisione in capitoli, la narrazione è fluida e a POV alternati; i personaggi che prestano la loro voce s’inseriscono con prepotenza e appartengono sia a coloro pro-Adjustment Day sia alla fazione non proprio lieta di questa nuova condizione che li ha letteralmente strappati via da una rassicurante tranquillità. Proprio per il continuo cambio di prospettiva chi legge potrebbe sentirsi disorientato, ma vi garantisco che ogni singolo attore, secondario e non, ha un ruolo ben preciso da detenere; si tratta di personaggi forti ed elaborati (ma soprattutto umani, quindi pregi e difetti annessi) capaci di tirar fuori il meglio nelle situazioni più disparate e, passatemi il termine, disperate.
Io sono davvero soddisfatta di questa lettura anche perché l’autore mostra un quadro degli eventi spaventosamente visionario e concretizzabile, di sicuro non vi annoierete.
Chuck Palahniuk è una garanzia per me, ogni suo romanzo è come un giro sulle montagne russe.

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Recensione: “Genesi 3.0” di Angelo Calvisi

Salve amici distopici! Oggi entro ufficialmente a far parte dello staff di “Leggere distopico” e lo faccio pubblicando la mia primissima recensione col blog ufficiale. La scelta è ricaduta sul romanzo, edito da NEO, Genesi 3.0 di Angelo Calvisi, autore che di recente è stato ospite del gruppo ed è stato subissato da un sacco di domande, le sue risposte mi hanno incuriosita a tal punto da voler leggere la sua opera e “saggiarne” così le sue abilità di scrittore.

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Recensione: “Wolf” di Ryan Graudin

Buongiorno Amici Distopici ^_^

Oggi voglio lasciarvi la mia opinione sul primo volume della serie WOLF di Ryan Graudin 😉

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TRAMA:

È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque
lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

 

RECENSIONE:

Questo romanzo tocca un tema davvero importante. L’autrice ha saputo creare un passaggio accessibile a tutti, attraverso il quale scorgere la brutalità che c’è stata e ci sarebbe potuta essere ancora, nel nostro presente.

Un romanzo che, nonostante parli del Nazismo, è adatto anche ai lettori più giovani.
Una protagonista forte e determinata, ma al tempo stesso piena di fragilità. Come piacciono a me insomma. Umane, anche se possono non sembrarlo.
Una giovane donna con una grande responsabilità e una vita rubata.

Azione, sentimento, qualche risvolto inaspettato. Gli ingredienti ci sono tutti.
E lo stile dell’autrice rende la lettura davvero piacevole.

Un libro consigliatissimo.

Tutte le info sulla serie le trovate qui 😉

Pop-Corn Day, Recensioni

UPGRADE

Buongiorno Amici ^_^

Oggi voglio recensire per voi questo film che attendevo di vedere con mooooolta impazienza.

Upgrade è un film del 2018 che mescola thriller e fantascienza, con l’aggiunta di un pizzico di ironia. Diretto da Leigh Whannell, con un Logan Marshall-Green STREPITOSO! Uscito al cinema il 22 novembre 2018, distribuito da Universal Pictures, lo trovate in questo periodo su SKY PRIMAFILA.

UPGRADE

TRAMA:

La storia è quella di un uomo che, vittima di un aggressione che costa la vita all’amatissima moglie, si ritrova paraplegico. Ma in suo soccorso arriva un giovane scienziato che gli propone di fare da cavia per testare una sua innovativa invenzione: un chip contenente un vero e proprio sistema operativo da innestare alla base del cervelletto, in grado di riportare il suo corpo alla normale funzionalità.

Ora vi lascio guardare il trailer che sono certa stuzzicherà ulteriormente il vostro interesse, poi vi dirò cosa ne penso 😉

RECENSIONE:

Ragazzi… questo è davvero un super film!

A partire dal finale, che ovviamente non vi svelerò, che in pochi secondi manderà in fumo ogni supposizione fatta durante l’intera visione.

Un gran bel finale!

In questa storia l’azione non manca, è chiaro, ma non c’è solo questo. Il plot principale è legato all’evoluzione tecnologica che giorno dopo giorno ci rende schiavi a nostra insaputa. Un tema decisamente attuale e importante direi.

Ho trovato l’attore protagonista, Logan Marshall-Green FENOMENALE!!!

Se avete guardato il trailer avrete capito più o meno di cosa si tratta, quindi non faccio spoiler nel dire che recitare la parte di un uomo il cui corpo è guidato da una forza estranea… be’ non è semplice, e il risultato ottenuto in questo film è spettacolare e molto credibile.

Un film da vedere e rivedere, assolutamente!

Io non aggiungo altro, dovete gustarvelo!

Recensioni

Recensione: “Skin” di Delos Veronesi

Buongiorno Amici Lettori, benvenuti in questa seconda recensione per Leggere Distopico. Oggi vi parlerò di quello che penso di Skin, il secondo libro che leggo di Delos Veronesi
nonché continuazione di Winter.

TRAMA:

Nel primo volume della saga, Winter, un killer silenzioso e freddo come l’inverno, si muove tra le opprimenti pareti di metallo delle colonie orbitali in cui gli esseri umani hanno dovuto esiliarsi. Non sa nulla del suo passato, gli scienziati del Progetto Newman gli hanno tolto tutto, anche il suo nome, per trasformarlo in una macchina di morte…

July e Peter, compagni di Winter, sono braccati dal Newman e utilizzano un’astronave per fuggire in un luogo sicuro, abbandonando la claustrofobia della colonia spaziale e immergendosi nella vastità dello spazio.
Nuove minacce, antichi amori e orribili segreti emergeranno dal passato, mostri che hanno rinunciato alla loro umanità per sopravvivere un giorno in più del precedente.
Un’emozionante avventura in cui non c’è niente di scontato, in cui anche il gesto più semplice potrebbe avere conseguenze letali.

RECENSIONE:

Se avete letto la mia recensione di Winter (che trovate qui), sapete quanto io l’abbia amato. Anche Skin è entrato nel mio cuore anche se in misura leggermente minore rispetto al primo romanzo della saga.

Nel primo terzo del romanzo c’è una maggiore attenzione all’ambientazione distopica, che in questo caso si rende più necessaria rispetto al primo libro. C’è anche la volontà di far conoscere meglio Peter (e, se già in Winter non è successo, credo imparerete come me ad amarlo), mentre July perde un po’ di smalto, per poi riprenderlo dal secondo terzo del libro in avanti.

Passata questa prima parte, lo stile che tanto ho amato in Winter si fa prepotentemente sentire e rende la lettura ancora più appassionante, scorrevole e piacevole. I personaggi si evolvono, sono sempre più caratterizzati nelle loro sfumature. In questo caso non saranno solo due i protagonisti ma ci saranno diversi comprimari a rendere il tutto più emozionante.

E Nicholas/Winter? Lui compare all’interno della storia ma non sarò certo io a dirvi quando o in che modo per non rovinarvi il piacere della lettura.

Skin nel suo complesso è un libro che merita di essere letto, che va sempre visto al di là della storia in sé, dove nuovi personaggi e vecchi interagiscono in un bel mix con la storia e fanno appassionare sempre di più a questa saga. Ogni protagonista e comprimario ha un suo mondo, delle sue motivazioni che lo spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro, e questo rende più vero il tutto ed è un grande merito dell’autore. Delos Veronesi a quando il terzo?

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Recensione : “Pelicula” di A. Cabassi

Ciao a tutta la nostra fedele ciurma distopica!

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo veramente appassionante che nelle sue pagine raccoglie non soltanto concetti distopici ma anche filosofici e metafisici. Vi sto parlando di ” Pelicula” il libro di Andrea Cabassi, un autore da tenere d’ occhio e che abbiamo ospitato sia nel nostro gruppo che qui sul blog da pochissimo tempo. Bando alle ciance, buona lettura!

Andrea Cabassi - Pelicula

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Recensione: “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood

Buongiorno amici Lettori, ieri ho terminato di leggere “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood, edito da Ponte alle Grazie e… ora vi dico cosa ne penso 😉

Il racconto dell'ancella.jpg

TRAMA:

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

RECENSIONE:

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, e non solo perché tratta un tema che mi sta a cuore, ovvero la discriminazione verso le donne, ma perché l’autrice è stata in grado di creare un mondo talmente reale da farlo sembrare a un passo dal nostro.

Come ormai saprete, nelle mie recensioni non troverete mai un riassunto della storia o descrizioni particolari che potrebbero svelare troppo e rischiare di spegnere l’interesse verso il romanzo nato leggendo la trama. Troppo spesso mi capita di assistere a presentazioni in cui l’autore si lascia scappare qualche dettaglio di troppo e… a quel punto il mio pensiero è “Ok, adesso che so circa il 50% della storia, il tuo libro è appena finito in fondo alla lista di quelli da leggere.”

I Lettori vogliono immaginare ed essere sorpresi, quindi non sarò certo io a rovinarvi la festa 😉

Detto questo, il romanzo è scritto con uno stile tutto suo che vi farà entrare in empatia con la protagonista. Vivrete insieme a lei la condizione ASSURDA in cui è costretta e le vostre interiora si contorceranno per bene, ve lo assicuro.

La Atwood ha creato una società davvero inospitale. Un veleno per ciò che di buono ancora abbiamo sulla Terra. Leggete con attenzione questo romanzo e pregate le stelle, il cielo, Dio, chiunque lo desiderate, affinché una visione simile non si avveri mai!

Dolore, rabbia, desiderio, speranza. Emozioni a non finire in questo libro.

E il finale?

Originale come piace a me 😉

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Recensione: “Radio Heads” di S. Colombo

Ciao a tutti/e ! Come state?

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo molto particolare e allo stesso tempo molto affascinante si tratta di “Radio Heads” di Simone Colombo edito dalla casa editrice Edizioni IL FOGLIO.

Simone Colombo - Radio Heads

TRAMA:

In un futuro sconvolto da guerre e catastrofi naturali, gli esseri umani sopravvissuti hanno la sensazionale capacità di captare onde radio, di comunicare e di orientarsi tramite esse. Questi, vengono definiti con il termine post-umani e sono una cerchia abbastanza ristretta che si nasconde dal resto del mondo in quanto perseguitati. Questa straordinaria potenzialità, frutto di antiche guerre, consentiva agli esseri umani di interagire con i cyborg con i quali erano alleati nella lotta contro gli invasori alieni. Attualmente solo pochi sono in grado di sfruttarla e tra essi ci sono Kim, Rebecca e Joshua, che grazie a quest’ abilità captano un messaggio con una richiesta d’aiuto durante il passaggio dell’ ultimo satellite orbitante che segue incessantemente la Terra. Chi è il misterioso emittente di questo messaggio? I nostri protagonisti cercheranno di scoprirlo in un rocambolesco viaggio che li condurrà ai confini della Terra, attraverso città e territori sconfinati.

RECENSIONE:

Il romanzo mi è piaciuto sufficientemente. L’ ho trovato originale, ben strutturato e scritto. Lo stile dell’ autore è abbastanza fluido e si mantiene costante nel corso della narrazione, nonostante i salti temporali che coinvolgono i personaggi principali. Tramite questi il lettore ha, non soltanto, una panoramica storica che coinvolge il pianeta ma anche dettagliata sulla vita dei personaggi principali. Ben descritte le ambientazioni e approfondite le situazioni. Una lettura piacevole che sa stupire, interessare e incantare il lettore. Unica perplessità riscontrata nell’epilogo che, devo essere sincera non mi ha entusiasmata. Comunque un romanzo consigliato!