Novità, Recensioni

Recensione: “Reverso” di Francesca Caldiani

Buongiorno Lettori Distopici 🙂

Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che ho da poco terminato di leggere e che mi è piaciuto davvero moltissimo.

Si tratta del secondo volume della duologia TWIZEL di Francesca Caldiani, edito da La Corte Editore.

Reverso

Se ancora non conoscete questa serie, vi suggerisco di fare prima un saltino qui, dove potrete trovare tutte le info a riguardo.

Mentre se siete fra coloro che aspettano di leggere questa seconda perla (il libro infatti uscirà a ottobre), allora proseguite pure nella lettura di questa mia breve recensione.

Dunque, si sa, i sequel sono sempre un punto interrogativo.

Duologia

L’autore riuscirà a tenere alto l’interesse?

Ritroverò le emozioni che mi ha regalato il primo romanzo?

Ebbene, per quanto mi riguarda, Reverso ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative.

Emozione, azione, colpi di scena, ogni elemento è stato posizionato sapientemente all’interno della trama, affinché legasse con tutto il resto.

L’autrice ha inoltre saputo trattare un tema molto delicato come il bullismo, fornendoci una chiave di lettura alternativa e molto efficace.

Una storia diversa dalle altre, con quel pizzico di imprevedibilità e di genialità che un amante del genere distopico ricerca.

I complimenti vanno anche al La Corte Editore, per averci dato la possibilità di leggere un altro capolavoro della Distopia made in Italy!

Reverso2Personalmente non posso che suggerirvi la lettura di questa serie, consigliandovi però di stare alla larga dalle acque del meraviglioso Lago Tekapo 😉

E se queste poche righe non vi bastassero… ve lo dico pure a voce quanto mi è piaciuto il romanzo!!!

 

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Recensione: The Last Girl #2 di Joe Hart

Buongiorno Distopic People!

Questa notte ho terminato la lettura del secondo volume della trilogia (mi pare di capire) The Last Girl di Joe Hart.

The Last Girl 2.jpg

Che dire?

Vi lascio leggere prima di tutto la trama 😉

In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l’umanità. È fuggita dalla prigione in cui è stata cresciuta e le hanno dato la caccia fino a ridurla quasi in punto di morte, ma è riuscita a sopravvivere, a riemergere ancora più forte di prima. Ora è giunto il momento di scoprire la verità sulle sue origini: chi è davvero Zoey? Chi sono i suoi genitori? Ma un nuovo nemico è alle porte, insidioso e terribile: la cosiddetta Fiera delle Fate, un macabro spettacolo che vede uomini combattere per vincere una delle rare donne rimaste, che vengono messe in palio e ridotte a nient’altro che schiave da una coppia di sadici senza scrupoli. Quando anche Chelsea viene catturata dagli uomini della Fiera, Zoey deve fare di tutto per liberarla. Sarà a questo punto che incontrerà Wen, una donna forte e determinata quanto lei, una donna che ha perso tutto e che nasconde un importante segreto. Il viaggio di Zoey tra i meandri più oscuri della psiche umana la condurrà sempre più vicino a varcare il limite che separa il bene dal male, e il costo finale della sua sete di giustizia potrebbe essere la sua stessa umanità.

Aspettavo con impazienza l’uscita di questo secondo volume.

Sì perché la realtà creata da Joe Hart provoca dipendenza.

Quando leggo un romanzo Distopico ci sono delle cose che mi aspetto di trovare assolutamente.

Primo: un’idea! E per idea intendo quel piccolo granello di genialità che sta alla base di tutto. Le fondamenta della storia. Insomma, se c’è un’idea geniale di fondo… caro autore hai già la mia stima.

Secondo: l’ambientazione. I luoghi toccati dalla trama devono essere particolari, unici.

Terzo: i personaggi. Devono prendere vita!!!

Quarto: emozioni a go-go!

Insomma, per conquistarmi un romanzo distopico deve afferrarmi il cuore, i polmoni, le viscere, tutto!

In questa serie gli elementi che cerco in una buona lettura ci sono e si fanno sentire.

Leggendo la storia di Zoey affonderete con lei nel suo dolore e brucerete di rabbia fino a quando lacrime di gioia non spegneranno il fuoco che arderà nel vostro cuore dalla prima all’ultima pagina.

The Last Girl 2 - Recensione.jpg

Verrete conquistati dai personaggi, dai loro pensieri, dalle loro speranze.

Una Distopia quella di Joe Hart che non ha nulla a che vedere con l’impossibile, così come non ha nulla di surreale la malvagità, la follia, la crudeltà di cui l’uomo è capace.

Come ogni romanzo Distopico che si rispetti, anche The Last Girl porta con sé un messaggio importante.

Il confine fra il bene e il male siamo noi. Perciò è quello che abbiamo dentro a fare la differenza.

Estratto

Come sempre non mi addentro oltre per evitare di rovinarvi questa lettura ricca di colpi di scena.

Lasciatevi conquistare da questa serie, non ve ne pentirete!

Tutte le info sulla serie le trovate qui!

Alla prossima!

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Recensione: Sangue Sporco Vol.2

Il mondo ormai distrutto a causa dell’egoismo dell’uomo vede come unico sopravvissuto, Francesco che grazie al ritrovamento di uno speciale minerale, gode di particolari privilegi, tra i quali la longevità. I suoi unici compagni sono degli androidi, che hanno nel loro modo di fare molto in comune con gli, ormai estinti esseri umani. Il più caro e, vicino al nostro protagonista è Nik, che oltre a essere un confidente è anche il custode dei suoi ricordi. Francesco con una complessa tecnologia è, infatti, in grado di “scaricare” la sua memoria in quella dell’androide, che è una vera e propria banca di ricordi, molto dolorosi per il protagonista e sui quali si sofferma per gran parte del suo tempo, logorandosi l’esistenza. Infatti, lui, insieme ad altri esponenti del potere del passato è stato artefice dell’attuale Apocalisse nella quale è costretto a vivere in solitudine. Ma Francesco non è solo un concentrato di dolore, rimpianti e ricordi ma anche un uomo particolarmente ingegnoso. Grazie alle sue capacità, infatti, sta cercando di riportare in vita gli esseri umani. La perdita della compagna, Laura, è una spinta particolarmente forte in questo senso, ma qualcosa accade sconvolgendo e mettendo in discussione la sua esistenza.

cover del libro

Il racconto mi è piaciuto molto, l’ho trovato scorrevole e originale. La brevità non influisce sulla linearità del testo che non appare per nulla affrettato. I personaggi son ben sviluppati, le ambientazioni ricche di particolari e non superficiali. Le tematiche sono interessanti e lo stile dell’autore è accattivante e per chi non ha letto le opere precedenti la comprensione della storia è semplice grazie all’abilità dello scrittore. Questa è una di quelle letture che consiglio vivamente.

Ecco i volumi che compongono la serie, disponibile anche in un unico volume qui

 

 

 

 

 

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Recensione: “Berlin 6” di Marco Magnone e Fabio Geda

Buongiorno Distopic People!

Abbiamo atteso questo romanzo con ansia e lo abbiamo divorato in pochissimo tempo!

Sto parlando di Berlin 6, l’ultimo capitolo dell’apprezzatissima serie Berlin edita da Mondadori, in uscita OGGI!!!

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Noi di Leggere Distopico abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Marco Magnone in occasione dell’uscita di Berlin 5, io stessa ho avuto la fantastica possibilità di andare in redazione Mondadori per incontrare di persona gli autori, e Marco Magnone l’ho pure incrociato al Salone Internazionale del Libro di Torino! E vi posso assicurare che se ce l’avessi qui davanti in questo momento…

Marco Magnone

Ma passiamo al romanzo 😉

Berlin 6

Per evitare di svelare troppi dettagli, invece della trama abbiamo deciso di regalarvi un breve estratto in anteprima, scelto proprio dagli autori per il pubblico di Leggere Distopico.

“Oltre la rete era l’inferno. A mano a mano che scavalcavano, i ragazzi di Tegel si ritrovavano tra due fuochi. Da una parte, alle loro spalle, le fiamme si propagavano lungo la sponda, mangiandosi la vegetazione, e dall’altra, davanti, era anche peggio. La boscaglia che copriva l’isola costituiva un terreno ideale per gli uomini e le donne accorse per prime a contenere gli invasori; appostati dietro ai tronchi aprivano il fuoco contro qualunque cosa si muovesse, come  al tiro a segno, e più il tempo passava, più le loro fila si ingrossavano.
Jorg, Gotz, Barth e i loro compagni diventarono presto bersagli facili. Non sapevano come muoversi, dove ripararsi, da che parte andare. Il fumo che avrebbe dovuto proteggerli non era abbastanza spesso. Le armi improvvisate erano buone per un corpo a corpo, ma contro la furia delle armi automatiche, erano innocue – giochi da bambini. Il sogno di tenere testa agli adulti e addirittura cacciarli dalla loro isola li abbandonò con la stessa velocità con cui si era presentato. Molti caddero pochi metri dopo la rete, altrettanti più in là, mentre cercavano di mettersi in salvo correndo a casaccio tra gli alberi.”
E già da queste poche righe potete farvi un’idea di ciò che vi attende. 
Questo sesto volume vi travolgerà come un tornado!
Amore, battaglie, intrighi, colpi di scena a non finire!
Resterete incollati alla sedia per leggere di più e ancora di più, con la costante sensazione di essere fra le braccia delle montagne russe.
Non avrei potuto desiderare di meglio da questo romanzo, ma ero certa che gli autori non avrebbero deluso le mie aspettative.
La sola cosa che posso dirvi è… LEGGETE QUESTA SERIE!
Perché sarà anche indirizzata principalmente a un pubblico giovane, ma non si è mai abbastanza grandi per smettere di riflettere su certi argomenti.
Serie Berlin
Se volete maggiori info su Berlin, le trovate qui 😉
E se volete acquistare subito la vostra copia di Berlin 6, ecco il link di Amazon
Alla prossima!
E buone letture!
Recensioni

Recensione: “Nectunia” di Daniela Ruggero

Buongiorno Distopic People!

Eccomi qui per scrivere una delle recensioni più difficili che mai.

Perché difficile? Perché ho il piacere di conoscere l’autrice. Le nostre vite si sono incrociare e rincorse per molto tempo e questo mi pone in una posizione scomoda.

O meglio, mi porrebbe in una posizione scomoda se il libro in questione mi avesse fatto schifo, ma dato che mi è piaciuto moltissimo… STIAMO SERENIIIIIIIIII!

Nectunia

Partiamo dalla trama del romanzo…

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Recensioni

Recensione – Delirium

coverRileggere questo romanzo dopo tanti anni e avere ancora i brividi per quante emozioni trasmette; ecco il talento di Lauren Oliver, autrice che stimo e seguo da tempo.
In questa realtà distopica l’amore è visto come una malattia, talmente grave che può portare alla morte. Ecco perché, al compimento della maggiore età, i ragazzi subiscono la procedura: un’operazione che permette loro di non “ammalarsi più”.
Orribile vero? Non per Lena, la protagonista del romanzo, che invece non vede l’ora arrivi quel giorno.
È convinta che la cura renderà la sua vita migliore e la libererà da un passato che la perseguita sempre.
A seguirla negli ultimi mesi di “rischiosa” libertà, ci sarà Hana, la sua migliore amica.
Ma non sarà sicuramente la tranquillità a caratterizzarli.
L’arrivo di Alex scombussolerà ogni cosa; ma come può essere possibile, dato che lui è curato?
Uno stile che vi incanterà, la penna della Oliver lascerà un segno indelebile nei vostri cuori, come ha fatto con me.
Delirium…. è solo l’inizio.

Per maggiori informazioni sulla serie vi rimandiamo al nostro archivio alla pagina dedicata… qui.

Recensioni

“Ready Player One”, il film. La recensione

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Appesantito da un sonno atavico ma consolato dal fatto che avrei goduto di un bel film, ho proceduto alla visione di “Ready player one”. L’alta aspettativa aveva avuto la meglio sulla stanchezza, così la comoda poltrona mi accolse, il grande schermo si illuminò, e iniziò il racconto spielberghiano. Come è andata?

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Recensioni

Recensione “Spada di vetro” di Victoria Aveyard

Buongiorno Distopici Lettori 🙂

Questa notte ho terminato la lettura di “Spada di vetro”, secondo volume della serie di Victoria Aveyard.

Se non sapete di cosa sto parlando leggete subito il post che trovate qui.

Mentre se non avete ancora letto la mia recensione sul primo romanzo di questa Saga, potete rimediare in un lampo andando qui.

Ma passiamo al protagonista del mio articolo di oggi 😉

Lettura in corso

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I Grandi Classici, Recensioni

I Grandi Classici #7: “Neuromante” di William Gibson

neuro1E’ il momento di  discostarci un po’ dalla distopia e fare una breve sortita in un altro ambito: il “cyberpunk”. La digressione è momentanea ma entriamo dall’ingresso principale perché il romanzo, di cui sopra, è ritenuto il manifesto del genere.  Non fu solo un  grande successo editoriale, ma anche  il primo romanzo ad aggiudicarsi tutti i maggiori riconoscimenti per le opere letterarie dedicate alla fantascienza ( il Premio Hugo, il Nebula e il Philip K. Dick) .

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Recensioni

Recensione: “Frontiera” di Isa Thid

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“Frontiera” è una corsa senza sosta, a perdi fiato e incessante. È una fuga da tutto e da tutti, forse anche da se stessi. La meta è un limite oltre il quale non è detto ci sia la salvezza ma, lo stesso tentativo di superarlo, è fonte inesauribile di speranza.

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