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Recensione: “Il lettore universale” di Andrea Viscusi

Buongiorno Amici Lettori, oggi voglio lasciarvi le mie impressioni riguardo alla raccolta di racconti “Il lettore universale” di Andrea Viscusi, edito da Moscabianca Edizioni.

Andrea Viscusi - Lettore universale (racconti)

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Recensione: “Amari spicchi d’arancia” di Federica Amadori

Buongiorno carissimi amici Lettori.

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letteralmente divorato in una manciata di ore!

Si tratta del romanzo, non prettamente distopico, “Amari spicchi d’arancia” di Federica Amadori.

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TRAMA:

Il romanzo narra la storia di una donna, scelta in fasce per fare da cavia in un esperimento pseudoscientifico consistente nel sottoporla, nel corso della sua vita a violenze, frustrazioni e soprusi da parte di un misterioso servizio segreto deviato. Una volta presa coscienza che la sua vita travagliata non è frutto di semplice sfortuna, la protagonista cerca di reagire e di vivere normalmente a dispetto dei suoi aguzzini, della cui esistenza e operato chiunque altro è all’oscuro. La sua vita riesce così a comprendere una storia d’amore, di crescita personale, di ribellione e infine il riscatto dal sistema degenere di cui è stata vittima, in questo aiutata da persone con cui raggiunge forte empatia e confidenza, che la sostengono nel raccogliere le prove necessarie a scardinarlo. Nel contempo, diventata madre, dovrà proteggere a caro prezzo la vita del figlio, dal quale dovrà anche staccarsi proprio per garantirgli un futuro libero dai suoi persecutori. Sullo sfondo della narrazione, la storia del Paese a partire dagli ’20 fino agli ultimi decenni del secolo scorso.

RECENSIONE:

Come avrete già intuito dall’introduzione di questa recensione, il libro mi ha totalmente conquistato.

Fin dalle prime righe sono stata risucchiata dalla storia. Una storia dura, intensa, che non vi lascerà indifferenti.

Lo stile dell’autrice è unico, ha una cifra tutta sua difficile da descrivere. Leggere questo romanzo è stato come sedere a sorseggiare un caffè con una persona sconosciuta, decisa a raccontare la sua storia nei minimi particolari, ma senza essere prolissa, logorroica o noiosa, bensì con un tale patos che alla fine… sono stata pervasa dalla sensazione di conoscerla da sempre.

Una storia incredibile, intrisa di emozioni contrastanti. La dimostrazione di quanto l’uomo possa essere, nella sua idiozia, la causa del male che condurrà la nostra specie verso l’autodistruzione.

Perché sappiate che questa triste e violenta storia, seppur ambientata in luoghi diversi e con protagoniste persone differenti, nasce dal racconto che una donna originaria dell’Europa dell’est, reale quanto me e voi, ha fatto all’autrice.

Quando finisci di leggere un romanzo che ti entra dritto nel cuore, vorresti avere l’autrice a portata di mano per stringerla in una morsa di emozioni, come le sue parole hanno fatto con te.

Quindi non mi resta che complimentarmi con Federica e tutti coloro che hanno contribuito a far risplendere questo capolavoro. Un’opera che vi consiglio assolutamente di leggere!

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Recensione: “A cosa servono le ragazze” di David Blixt

Buongiorno carissimi Lettori che seguite fedelmente i nostri articoli, e buongiorno anche a voi che magari siete capitati qui per caso.

Oggi voglio parlarvi di un romanzo storico, di fatto, ma che secondo me ha un animo estremamente distopico.

Sto parlando del romanzo “A cosa servono le ragazze” scritto da David Blixt, pubblicato da La Corte Editore. Un romanzo che racconta la storia della prima giornalista investigativa della storia. Nellie Bly!

Nellie

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Recensione: “Bird Box” di J. Malerman

Ciao ciurma distopica!

Oggi ho il piacere di proporvi la mia recensione del romanzo : “Bird box” di J. Malerman dal quale è stato tratto l’omonimo film andato in onda, ahimè, solo su Netflix che ha come protagonista la bravissima Sandra Bullock e quel genio di attore che risponde al nome di John Malkovich.  Se mai riuscirò a vederlo sarà mia cura proporvi, in seguito il confronto tra film e romanzo. Oggi vi dovrete accontentare del mio giudizio sulla versione cartacea.

josh malerman - bird box

Shannon e Malorie sono due sorelle che, dopo tanti sacrifici, riescono finalmente a coronare il loro sogno di vivere insieme in una bellissima casa in periferia. Ben presto, però, Malorie, scopre di essere incinta dopo aver avuto un rapporto occasionale con uno sconosciuto. La notizia, seppur lieta getta le due sorelle in uno stato di panico, proprio perché non preparate alla nuova condizione che un bambino porterebbe nelle lore vite. Nel frattempo in alcune cittadine della Russia eventi inspiegabili e estremamente brutali stanno accadendo. Alcune persone dopo aver visto entità non ben definite, compiono inspiegabili e inarrestabili atti violenti. Ben presto queste azioni dilagano a macchia d’olio  coinvolgendo altre città e Nazioni. Malorie è scettica, ritiene poco credibili questi fatti e che siano solamente frutto di una follia collettiva. Presto si dovrà ricredere, infatti, sarà proprio Shannon la prossima vittima. Sola e senza cibo, Malorie dovrà trovare presto una soluzione e un posto sicuro dove rifugiarsi, ed è presso la casa di Tom che trascorrerà il resto dei suoi giorni insieme a un altro gruppo di uomini e donne, in attesa di compiere un ultimo e pericoloso viaggio verso la salvezza.

Il romanzo, senza ombra di dubbio, presenta una trama curiosa e accattivante. Lo stile fluido e claustrofobico consente al lettore di concludere velocemente il libro. Le ambientazioni, così come le descrizioni, sono minuziose e consentono un’ immersione totale nelle vicende, inducendo nel lettore un crescente stato di tensione. I personaggi sono ben inquadrati nel contesto narrativo e descritti in maniera precisa e accurata. Di per sé i fatti narrati non sono molti. L’autore si concentra, infatti, su due piani temporali che nel corso della narrazione si intrecciano sul prima e durante il viaggio di Malorie verso un mondo migliore. Ciò che contraddistingue questo romanzo è, senza dubbio, la capacità dell’autore, tramite il corpus narrativo, di suscitare sentimenti forti nel lettore. Sicuramente un ottimo romanzo, che, tuttavia, non mi ha convinta completamente e dal quale, forse, mi aspettavo qualcosina in più. Tre stelle e mezzo su cinque!

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Recensione: “Spacefood. La nuova gastronomia siderale” di A. Coco

Ciao a tutti o fedeli!!!

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo veramente sorprendente! Si tratta di “Spacefood. La nuova gastronomia siderale” scritto da Andrea Coco.

Andrea Coco - Spacefood

Aner Sims, il protagonista assoluto di questo strabiliante romanzo, è un enogastronomo che scrive importanti recensioni per il giornale ” The time of Hibernia”. In questo libro, l’autore ci racconta tre sue avventure culinarie. Nella prima, Aner si trova in una rocambolesca osteria, dove il gestore ha ben poco a che vedere con la cucina e dove la sua attività tracolla pericolosamente a causa di personaggi che la sconvolgono a causa di condotte non proprio legali. Nella seconda, il nostro protagonista, insieme a uno dei personaggi che l’ autore ci presenta nel primo racconto, il fantomatico ammiraglio Parboni si trova in un ristorante dove ne succedono di tutte i colori e dove la qualità dei piatti, in certi casi, è al quanto discutibile. Infine nel terzo, Sims, indaga con una squadra molto speciale e pittoresca, sulla scomparsa di un famoso e innovativo ristoratore, Apuleius, proprietario del fantomatico locale ” Ai confini della Galassia”. Il romanzo mi è piaciuto abbastanza, in quanto, veramente particolare e innovativo. Mai mi è capitato di leggere niente di simile dove la fantascienza si combina con la gastronomia. Molto divertente e abbastanza scorrevole. Mi ha stupita e affascinata. Il racconto che sicuramente mi ha più appassionata, per quanto mi riguarda, è stato l’ultimo, nel quale sono presenti gli elementi tipici del romanzo giallo, senza mai prendersi troppo sul serio! Mentre, il secondo è stato quello un po’ più difficile da seguire dal punto di vista narrativo per via della ridondanza di vicende e personaggi. Se non viene letto con attenzione il rischio è quello di perdere un po’ il filo. Ben descritte le ambientazioni, grazie alle quali il lettore vive in prima persona quasi tutte le vicende descritte. Ogni scena, come per magia, si materializza davanti a te, grazie alla bravura dello scrittore di non tralasciare nessun particolare. Si vive un’ esperienza extrasensoriale quasi, con una sinfonia di suoni, sapori, odori e colori. Punto forte del romanzo, sono, a mio avviso i personaggi che con le loro caratteristiche e particolarità, conducono il lettore in un mondo eccentrico e assurdo alla scoperta dei migliori, e peggiori ristoranti della Galassia. Lettura, veramente divertente e spassosa che promuovo con tre stelle e mezzo su cinque, ma che considero non adatta proprio a tutti, in quanto molto particolare. A mio avviso non appartenente al genere distopico ma più a quello fantascientifico. Buona lettura a chi deciderà di leggerlo!

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Recensione: “Armada” di Ernest Cline

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Dopo il successo di Ready Player One, Ernest Cline torna a scrivere. Armada è il suo nuovo romanzo. Inutile dire con quali aspettative e con quanta curiosità ci si possa accingere a leggere l’ultima fatica di Cline. Ahinoi dobbiamo subito sgomberare il campo dalla componente distopica, presente in RPO, almeno come ambientazione, ma assente in Armada. A meno che… A meno che non si possa considerare distopico il fatto che per decine di anni l’umanità si sia allenata incosapevolmente a respingere un attacco alieno, attraverso l’utilizzo dei videogame. Ma questa, è una forzatura bella e buona e ci arrendiamo all’evidenza dichiarando che il nostro Cline, in ogni caso, un nostro commento lo meritasse; malgrado abbia generato un racconto di genere strettamente fantascientico. Andiamo per ordine: intanto gli ingredienti principali di RPO, l’autore americano se li è tenuti ben stretti: protagonista adolescente, patito di videogiochi, tesoretti allettanti per i nerd e  continue carrellate vintage ispirate agli anni 80.

Zack Lightman non ha ancora di diciotto anni ed è uno dei giocatori più bravi di Armada, notissimo e giocatissimo videogame. Il ragazzo scopre una cospirazione governativa che per anni ha plasmato in segreto la produzione di videogames, di film e di romanzi, allo scopo di allenare intere generazioni di combattenti per difendere la Terra.

La trama vi ricorda qualcosa che ancora non vi viene in mente? Ecco un aiuto: Giochi stellari? Eccone un altro: Ender’s Game? Sì, i riferimenti narrativi sono evidenti, forse anche troppo. Cline dà in pasto ai suoi followers tutto quello che vogliono in termini di citazioni e Armada stesso è una citazione sotto forma di romanzo. Cline è il re dei nerd e del citazionismo, della cultura pop e degli orfani degli anni 80. Sa di incarnare tutte queste fattispecie e non le elude, anzi le corrobora ancora di più con il suo secondo parto letterario. Chiaro che, avendo puntato su gli stessi stilemi di RPO, l’effetto sorpresa è un po’ telefonato, nonostante Armada si legga piacevolmente e a velocità warp. Non siamo sui livelli di Ready Player One ma c’era da aspettarselo, e lo sapeva bene anche Cline; tutte le band e i registi di successo degli anni 80, erano consci del fatto che ripetersi era molto difficile: malgrado gli sforzi fatti, i fan avrebbero continuato a ritenere la loro opera prima, il vero capolavoro anche dopo cento dischi o cento film. In questo caso però lo sforzo non si nota molto e se ne attende uno maggiore almeno per la versione cinematografica che non si farà attendere.

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Recensione: “Ancients. Il grande freddo” di Luigi Claudio Viagrande

Ciao a tutti Followers distopici!

Oggi ho il piacere di proporvi la recensione del romanzo distopico “Ancients – Il grande freddo” edito dal talentuoso Luigi Claudio Viagrande.

Luigi Viagrande - Ancients. Il grande freddo

TRAMA:

In un mondo ammalato e sofferente, un terribile virus mette in ginocchio l’umanità intera. Uno scienziato visionario, Arthur Raymond chiamato da tutti Graham, crea un complesso sistema su base elettrica he protegge gli abitanti delle città attraverso una cupola elettromagnetica che le isola dalla sua virulenza. Non tutti sono ammessi in queste metropoli futuristiche, i più sono al loro esterno e solo lavorando duramente ottengono la possibilità di accedervi. I loro corpi non solo sono esposti al virus ma anche alla violenza dei militari che li sorvegliano. Un gruppo di persone coraggiose, denominato “I Liberi”, esprime con sommosse tutta la loro disapprovazione nei confronti di questo “sistema” rivendicando  i diritti dell’uomo. In questo clima, decisamente complesso, vivono i protagonisti del romanzo, Liam e Logan, due ragazzi, amici di lunga data che lottano tenacemente per sopravvivere e che grazie alle loro doti vengono assoldati da Graham per un’importante missione che, in caso di esito positivo, salverà l’intero pianeta dalla piaga virulenta che lo affligge.

RECENSIONE:

Il romanzo mi è piaciuto molto e nonostante sia, decisamente, corposo, la sua lettura è rapida. Ciò dipende dallo stile dell’autore che è fluido e scorrevole. I personaggi sono vari e ben inseriti nel contesto narrativo. Lo scrittore li delinea bene sia dal punto di vista descrittivo nell’aspetto della fisionomia che di quello caratteriale. Minuziosa l’analisi del contesto politico- sociale del mondo e della sua visione da parte dell’autore e dell’ambiente in cui si svolgono le vicende. Ampli i concetti scientifici e tecnici, che non appesantiscono la narrazione, anzi la arricchiscono di particolari interessanti. Pochi i colpi di scena che vengono, però, inseriti in punti cruciali della narrazione sconquassando emotivamente il lettore. Un romanzo d’esordio che merita di essere letto e che nell’epilogo l’unica sua nota dolente, in quanto lascia nel lettore diversi interrogativi su argomenti cruciali sviluppati nella storia. Ciò non vuole essere una critica per le scelte ed i risvolti narrativi intrapresi dallo scrittore ma in una richiesta di un seguito. Quattro stelle su cinque!

“Liam sentì la voce di Logan impastata dalle lacrime e sentì i propri occhi farsi pesanti, bruciando per il pianto imminente.

– Sei stato più che un fratello per me. Non avevo nulla e tu mi hai dato tutto. Mi hai sempre dato tutto prendendoti cura di me, volendomi bene-

-Logan…- Liam tirò su con il naso.

-Sarei morto se non fossi stato tu. Sarei stato un cadavere anonimo in un capanno di aeroporto. Tu mi hai ridato la vita… ed è per questo che non posso lasciarti andare.-

Poi avvenne tutto troppo rapidamente perché Liam  potesse reagire. Logan allungò le mani verso i tubi dell’ossigeno, lì dove si immettevano nel casco di Liam. Tirò con forza e li staccò. Liam privato dell’ossigeno vitale, strabuzzò gli occhi e cercò di reagire, ma Logan, ancora stretto nell’abbraccio, ruotò su se stesso e spinse l’amico verso la navetta. Lui barcollò e cadde all’indietro. “

Tutte le info riguardo al libro e all’autore le trovate qui!