Rubriche, Speciali

I nostri tag: #memoria

Le chiacchiere che condividiamo sulla nostra pagina facebook sono riportate in questo articolo che è un patchwork dei nostri post dedicati a un tema specifico.

45392868_1396172817179815_2201163854367424512_o.jpgDi cosa è fatto l’uomo se non di ricordi, di scelte e di ricordi di scelte. Ma siamo fatti anche di ricordi di decisioni alternative mai prese. Ce li portiamo sempre con noi: “… se avessi continuato a suonare la chitarra ora sarei una rockstar”… “Se avessi accettato quel lavoro in banca ora sarei ricco sfondato”… e forse tutti questi “se” creano, nella nostra memoria, infiniti mondi alternativi. C’è un film poco conosciuto, ma di altissimo livello che parla proprio di ricordi e di scelte.
Si tratta di Mr.Nobody (2009), una di quelle pellicole che non dovrebbero mai mancare nelle videoteche virtuali dei “distocinefili” ( e vai col conio di neologismi).

È il 2092, l’ultimo uomo che morirà di vecchiaia sarà l’ultracentenario Nemo Nobody. Grazie alle scoperte scientifiche, l’umanità ha conquistato l’immortalità e segue, attraverso un reality, gli ultimi scampoli di vita del grande anziano. Il pubblico vuole sapere cosa ricorda Nemo. Difficile, se non impossibile, capirlo: il nostro rimembra sia le conseguenze delle scelte fatte nella sua vita sia le ripercussioni, nel tempo, di quelle evitate. Il signor Nessuno tratteggia un multiverso privato, fatto di storie contraddittorie, nel quale non si è mai sicuri di quello che sia veramente accaduto.

Un film affascinante, visionario, incredibile, ma vero.

oriz.jpg

Consiglio per la visione: lasciatevi trasportare dalle immagini evitando di rintracciare una logica nella successione degli eventi. Fatevi prendere per mano dalle grandi interpretazioni del cast e dalla potenza narrativa dal regista Van Dormael.
Non brancolerete nel buio perché solo il montaggio del film ha richiesto un anno intero di lavoro: tutti i frammenti della vita di Nobody dovevano combaciare.

Ovviamente in Italia non è stato distribuito.

(Riccardo Muzi)

Ciao a tutti!!!

71XJ6DLX3+L__AC_UL436_

Io per il tag #memoria, sul nostro grande e eterogeneo gruppo vi avevo parlato dell’ importanza del passato. E di come questo non possa essere dimenticato. Gli eventi, che siano storici o meno costituiscono una base profonda per ambire a un futuro migliore, ma non solo, esso ci tutela da eventuali errori valutativi già commessi. A tal proposito avevo preso come esempio una lettura veramente interessante, che feci, proprio per il blog del romanzo ” I cercatori di pace” della bravissima Laura Costantini, nella quale l’ importanza del passato e, quindi, del ricordo e della #memoria per esso fossero di un’ importanza vitale. Se volete nel blog potete trovare la recensione, in ogni caso vi lascio la sinossi, così potrete valutare se il romanzo sia o meno nelle vostre corde.

TRAMA

I cercatori di pace”, eroi o forse vittime designate da chi detiene il potere, partono verso una ignota avventura, alla ricerca di un futuro che viene dal passato e che li condurrà a incrociare i loro destini: Ghillean, Litia, Kimen e Tarnell non si conoscono e non si fidano uno dell’altro, ma sono giovani e umani. È il 518° anno di guerra e nessuno ricorda più come e perché sia iniziata. Un enigma che potrà essere risolto catturando un leggendario Mutato, figura misteriosa nella quale si cela l’arma speciale inventata prima del lungo e distruttivo periodo bellico, che ha generato un ritorno al passato, un medioevo privo di tecnologia, cultura e memoria storica.

( Valentina Libraia)

Ciao ragazzi!!!

Per addentrarci in un tema arzigogolato e complesso come quello della memoria ritengo necessario fare le dovute premesse.

Per esempio…cos’è la memoria? Come la definiamo?
Il dizionario gli dà varie definizioni a seconda del contesto nella quale viene utilizzata la parola, ma oggi, a noi, serve solo questa:

“La funzione psichica di riprodurre nella mente l’esperienza passata (immagini, sensazioni o nozioni), di riconoscerla come tale e di localizzarla nello spazio e nel tempo.”

Questa riproduzione, che noi possiamo “attivare” spontaneamente, col passare del tempo diviene sempre più difficoltosa, fino a trascendere all’oblìo.

Per evitare questa eventualità possiamo “fissare” i ricordi su certi mediatori: su carta fotografica, su nastro, su una diapositiva, su un filmato…o su un diario.

E questi ricordi fissati possono essere anche trasmessi a terzi.
Se un nostro amico legge un nostro diario, lasciandosi coinvolgere dalla lettura potrebbe rivivere le stesse sensazioni che noi abbiamo provato anni e anni fa.

Non parleremo di un videogioco da utilizzare come mediatore (anche se un domani magari esisterà un esperienza videoludica che ci permetterà di rivivere i nostri ricordi).

Ma il tema del titolo sarà questo.

Signori, con questo gioco scopriremo il lascito di Edith Finch.

45669363_1898889376843244_2612981987475980288_o

What Remains of Edith Finch è un videogioco ad avventura grafica in prima persona del 2017 per Microsoft Windows e PlayStation 4, sviluppato dalla Giant Sparrow, già sviluppatrice di The Unfinished Swan. È stato pubblicato dalla Annapurna Interactive.

È stato premiato come Miglior Gioco dell’Anno 2017 dalla British Academy Games Award il 12 aprile 2018 e ha vinto nella categoria Miglior Narrativa ai Game Awards 2017.

Il gioco parlerà dell’ultima sopravvissuta della famiglia Finch, Edith Jr, che tornerà nella proprietà familiare munita dell’ultimo ricordo che ha della madre: un diario scritto da quest’ultima.

Grazie a questo e grazie ad altri elementi presenti nell’abitazione, saremo in grado di ricostruire le fantastiche e tragiche storie che ruotano attorno alla morte di ogni membro dei Finch.

E grazie al videogioco, queste vicende le potremo vivere in prima persona, le potremo assaporare sulla nostra pelle sotto tutti i punti di vista.

Questo è un gioco speciale, che vi intrattiene, vi fa emozionare e vi fa affezionare ai personaggi che lo rendono vivo.

Ve lo consiglio vivamente non solo per il contenuto ma anche per la struttura: esso non richiede particolari abilità per essere concluso, in quanto stiamo parlando di una avventura interattiva…inoltre dura poco più di un ora.

Per il resto, grazie a questo trailer, potete già farvene un idea.

 

(Davide Borrielli)

Annunci
Novità, Speciali, Titoli Distopici

CAVIE di Liliana Marchesi ANTEPRIMA DA NON PERDERE!

Buongiorno Distopic People!

Oggi è con immenso piacere che vi invitiamo a scoprire CAVIE della nostra Liliana Marchesi, edito da LA CORTE EDITORE!

TI SVEGLI E TI RITROVI DENTRO A UNA BARA DI VETRO. NON SAI COME, NÉ PERCHÉ SEI LÍ. DEVI SOLO SOPRAVVIVERE.
L’ESPERIMENTO È APPENA COMINCIATO.

Lo potrete trovare in anteprima al Salone del Libro a Torino!

Nell’attesa vi consigliamo di guardare questo video speciale con cui l’autrice invita tutti a trovarla!

Rubriche, Speciali

I nostri tag: #MinacceDistopiche

Le chiacchiere che condividiamo sulla nostra pagina facebook sono riportate in questo articolo che è un patchwork dei nostri post dedicati a un tema specifico.

42915232_1370833649713732_111047934216241152_nNei romanzi con un’ambientazione distopica, spesso leggiamo di governi totalitari che inquinano la società fino a trasformarla in una realtà completamente diversa dal nostro quotidiano vivere.
Può succedere anche da noi?
Se lo chiedeva, già nel 1935, Sinclair Lewis con il romanzo Da noi non può succedere  (It can’t happen here) in cui un senatore (che la stampa odierna definirebbe populista) prende il potere e impone alla sua nazione, gli Stati Uniti, un regime totalitario, promettendo drastiche riforme economiche e un ritorno ai valori tradizionali.
Ecco la drammatica riflessione del protagonista del romanzo, Doremus Jessup:

La tirrania di questa dittatura non è essenzialmente colpa dei grandi capitalisti, né dei grandi demagoghi che fanno il loro sporco mestiere. La colpa è di Doremus Jessup! Di tutti quei coscienziosi e rispettabili Doremus Jessup che con la loro indolenza hanno permesso ai demagoghi di prendere il largo, senza mai protestare con troppa convinzione

Qualora lo nostra società prendesse una brutta piega, si disporrebbe di strumenti utili per capire che un regime totalitario è dietro l’angolo ? O il rischio che corriamo ogni giorno è quello di ritrovarcisi senza aver fatto nulla per contrastare questa eventualità, pensando che “Da noi non può succedere” ?

( Ogni tanto, nella vita, è doveroso porsi certi interrogativi 🙂 )

– Riccardo Muzi –

pillole

Rubo la parola a Riccardo e per il tema #MinacceDistopiche vi parlerò di pillole.
Pillole dimagranti, pillole per il mal di testa, pancia, denti, stomaco, pillole antidepressive, antistress, pillole allucinogene.
Viviamo in un mondo in cui esistono pillole quasi per ogni necessità.
Come vedete il futuro?
Ci saranno pillole per farci superare un esame? Pillole per scegliere la persona di cui innamorarci? Pillole in grado di farci diventare ciò che vogliamo?
A voi la parola!
O preferireste una pillola?

Alcuni membri del gruppo ci hanno scherzato su, altri hanno esternato la propria paura al riguardo, ma una cosa è certa…

Con un poco di zucchero la pillola va giù, la pillola va giù!

Riflettete su questa frase gente, perché non è Mary Poppins ad averla coniata.

– Liliana Marchesi –

E ecco il terzo incomodo, la Valentina Libraia che come il prezzemolo non vi abbandona mai. Per quanto riguarda il tag #MinacceDistopiche la mia attenzione nel gruppo si è focalizzata sugli zombie, i fantastici esserini che si nutrono di viventi per sopravvivere. Quanti film e romanzi popolano il nostro Pianeta? Tantissimi!!! Tutti con caratteristiche e particolarità degne di nota che tendono a porre la nostra attenzione su queste creature, sia in maniera drammatica che più comica. Anche gli spot si sono ispirati a loro. Proprio per questa popolarità, nel gruppo ho deciso di parlare proprio di loro ponendo l’ attenzione a cosa ne pensano gli utenti di loro. Fonte d’ ispirazione me l’ ha fornita il romanzo di Gualtiero FerrariZetafobia” che ho avuto la fortuna di leggere grazie alla collaborazione con il blog, nel quale troverete la mia recensione. L’ autore ci racconta l’invasione zombie in Italia in quel di Torino e di come essa viene affrontata da una comune famiglia. Un libro veramente valido che vi consiglio di leggere. E voi cosa ne pensate di questa minaccia, è tangibile oppure è semplicemente utopica? Fatemi sapere la vostra!!!

-Valentina Libraia-

2696-zombie-wallpaper-135-1024x546

Speciali

Riconoscimenti Distopici

Buongiorno carissimi!

Recentemente uno dei romanzi Distopici che abbiamo avuto il piacere di leggere e apprezzare, ha ricevuto un importante riconoscimento.

Si tratta del Trofeo Cassiopea, un premio letterario nazionale per il miglior romanzo italiano di fantascienza. Questo concorso è indetto dall’Associazione Culturale DEEP SPACE ONE e quest’anno è stato assegnato a “Nectunia” di Daniela Ruggero, edito dalla DZ Edizioni.

Noi siamo andati a stanarla e le abbiamo fatto qualche domanda 😉

Nectunia - Cassiopea

Continua a leggere “Riconoscimenti Distopici”

Rubriche, Speciali

#RispondoILettori – terza parte

Bonjour Amici!

Ben tornati al tag #RispondonoILettori che abbiamo lanciato qualche settimana fa nel nostro gruppo Facebook. Vi anticipo che in questi giorni stiamo mettendo mano al sito e che presto avrete a disposizione uno strumento molto più efficace per esplorare il regno distopico che vi circonda 😉

Detto questo, passiamo a conoscere le tre domande che io, sì proprio io, ho fatto ai membri del nostro super gruppo!

51895154_1887816341340643_3501788790362472448_n

Continua a leggere “#RispondoILettori – terza parte”

Speciali

#RispondonoILettori – seconda parte

Buongiorno e ben tornati per il nostro secondo appuntamento con “Rispondono i lettori”, l’intervista che ha avuto luogo nel nostro popolatissimo gruppo su Facebook!

Oggi vediamo le domande poste da Valentina Libraia. (P.S. le immagini le ha scelte lei di sua spontanea volontà, giuro che non l’ho costretta con la forza 😀 )

51298930_798365973849409_3620886532673503232_n.jpg

    • Il primo vostro amore distopico libroso? Quello al quale non potreste mai rinunciare perché è la vostra icona del genere?
    • Orwell (genio) Philip Dick, poi salto generazionale e vado con la Roth di Divergent. Hunger Games, simile a Battle Royale, ma non così uguale come dicono, mi ha stregata nel primo volume, gli altri due li ho amati meno, ma credo che la meraviglia tirata fuori con i film compensi. Poi, finalmente, una eroina dichiaratamente egoista e pure stronzetta, che fa del bene, ma alla fine lo fa partendo da se stessa.  (Michela Monti)
    • Sicuramente la trilogia del Silo di Hugh Howey e Legend e la trilogia di Legend di Marie Lu.
      I miei preferiti in assoluto. (Serena Rossi)
    • Hunger games, Divergent e Wool mi hanno fatto appassionare a questo genere. (Mauro Carparelli)51283530_798369480515725_6571911072301711360_n

 

  • Preferite i distopici autoconclusivi o le saghe distopiche? Per quanto mi riguarda, per questo genere non ho una preferenza specifica, apprezzo entrambe…le mie saghe più belle sono state: R.I.G del nostro capitano e “Hunger games”, mentre l’autoconclusivo più bello…no qui è troppo difficile!!!
  •  Io non ho trovato ancora una saga distopica che mi piaccia. Non ne ho lette tante. Ma sono stata sfigata evidentemente.
    Comunque autoconclusivi più belli per me 1984, Battle Royale, La Strada e Solo il mimo canta al limitare del bosco.
    E tra i due preferisco gli autoconclusivi. Delle saghe mi fido molto poco. E spero di trovarne una che mi piaccia al più presto. (Erika Corona)
  • Assolutamente le saghe! (Sara Arfini)
  • Non ho una preferenza. Le saghe sono insidiose perché non sempre riescono a mantenere alto il ritmo nonché il livello del primo libro, al contempo una saga ben scritta, come R.I.G. che hai giustamente citato o Shatter Me, ti consente una immersione completa nel racconto lasciandoti un ricordo indelebile.
    Gli autoconlusivi, se scritti bene (non hanno quindi capitoli ripetitivi e il finale buttato via in due pagine) riescono a regalare la stessa emozione di una lunga saga. (Serena Scipioni)
  • Io in genere preferisco di più le saghe. (Alessia Bondio)

51484028_798371580515515_1942193479790624768_n.jpg

  •  Il libro o saga distopica che vorreste leggere?
  • Io leggerò The tower, ma sto aspettando con fermento E17 di Liliana Marchesi. (Livia Pessina)
  • Io sto leggendo il terzo libro di Darkest Mind a sono super indecisa riguardo alla prossima lettura. Forse Red Rising di Pierce Brown, oppure Flawed Gli imperfetti di Cecelia Ahern. (Clara Gariboldi)

Per oggi è tutto. Vi diamo appuntamento alla terza parte, in cui leggerete delle risposte davvero interessanti 😉

Speciali

#RispondonoILettori – Prima parte

Buongiorno cari Lettori, come avrete intuito dal titolo, in questo articolo i protagonisti siete voi, o meglio, lo sono le vostre risposte.

La scorsa settimana, all’interno del nostro Bunker Facebookiano, vi abbiamo sottoposto a una scaltra intervista 🙂

Le vostre risposte sono state superlative e, per questo, abbiamo deciso di raccoglierle in alcuni articoli che pubblicheremo qui sul blog.

Partiamo con le domande che ha posto il nostro Riccardo Muzi:

51544796_1464904966973266_1311699483397980160_n

La scorsa settimana abbiamo affrontato il tema del 70esimo anniversario della pubblicazione di “1984”. Dal romanzo di Orwell è stato tratto anche un film che uscì proprio nel 1984.

Secondo voi, qual è stata la migliore trasposizione cinematografica di un romanzo distopico?

Ecco come avete risposto…

  • Io in realtà ho apprezzato molto l’adattamento del 1984: mi ha terrificato, angosciato… insomma, emozioni molto forti.
    Inoltre credo che John Hurt sia stato strepitoso.
    In modo molto diverso, ho anche trovato bellissimo l’adattamento di Hunger Games.
    Al terzo posto, nonostante i cambiamenti incredibili, metto “The Giver”: il film non ha nulla dello spirito meraviglioso del libro, ma è riuscito a creare lo stesso un prodotto che camminasse con le sue gambe e non fosse irrimediabilmente monco senza i seguiti come il romanzo. (Maria Carla Mantovani)
  • Voto anch’io Hunger Games. Segue molto il libro senza stravolgerlo e hanno fatto un lavoro incredibile tra ambientazione e personaggi. (Clara Gariboldi)

51263762_1465068830290213_8779680298607575040_n.jpg

Nei film con un’ambietazione distopica, in genere, i personaggi principali si oppongono in qualche modo alla realtà che li circonda. Secondo voi, questa particolarità, aumenta o appaga (e quindi disinnesca) l’attitudine alla contestazione da parte dello spettatore?

  • Nel mio caso aumenta lo spirito di contestazione e ribellione. (Livia Pessina)
  • Beh, l’immagine proposta ha in sè già una parte di risposta. Quell’icona è diventata un vero e proprio simbolo di un movimento di protesta. Credo che in linea di massima qualsiasi narrazione di un epopea di rivolta, inneschi quanto meno il pensiero di ribellione in chi la guarda/legge. Dipende però soprattutto da quanto è “vicina” a noi. Quanto riesce a coinvolgerci e a raccontare delle dinamiche comuni. Detto molto francamente, un conto è un “The Handmaid’s Tale”, un conto è “Divergent”. (Marcus)
  • Sull’ “appaga”, direi che dipende anche dal periodo. I film distopici di decenni fa, come la narrativa distopica classica, tendevano a mettere in scena la parabola dell’individuo che si rende conto di vivere in una distopia, tenta di lottare e ne viene sbriciolato.
    (Succede anche ora ma direi che ci sono più rivoluzioni riuscite che Solo per sempre tua, mentre una volta era il contrario.)
    Quindi, se si è il genere di lettore che si immedesima nel protagonista rivoluzionario, non so quanto possa essere appagamento quello del finale alla “vincono i cattivi”… (Sara Benatti)

Questo è solo l’inizio dell’interrogatorio. Le domande peggiori le teniamo in serbo per i prossimi articoli 😉

Restate con noi e scoprirete in che modo e fino a che punto la distopia è radicata in voi 😉

Pop-Corn Day, Speciali

Tematiche Distopiche: Virus

Goodmorning ciurma distopica!!!

Allora, cosa mi raccontate?

Per il post di oggi ho pensato, in accordo con gli altri membri dello staff di parlarvi del mio cavillo apocalittico: cosa vi attrae maggiormente come sciagura mondiale?

Io da sempre prediligo film e serie televisive a base di virus mortali… deformazione professionale?

Forse… siccome su ciò le produzioni televisive e cinematografiche hanno prodotto, entrambe, un quantitativo di serie televisive e pellicole impressionanti, oggi, vi presento per entrambi quelle che maggiormente ho visto e apprezzato. Ma procediamo con ordine…

Continua a leggere “Tematiche Distopiche: Virus”

Novità, Speciali

King torna in libreria!

Buongiorno Amici della Distopia 🙂

Quest’oggi ci tenevamo particolarmente a segnalarvi un’uscita davvero imperdibile.

Quanti di voi hanno amato e amano tuttora Stephen King?

Un Autore con la A maiuscola capace di mescolare realtà e fantasia fino a fonderne i confini. Ciò a cui dà vita con le sue parole è surreale, eppure così vivido da crederci fino in fondo.

Nei nostri elenchi di Titoli Distopici ci sono già alcune delle sue perle (L’ombra dello scorpioneLa lunga marciaL’uomo in fuga), perciò non potevamo esimerci dal segnalarvi questo progetto, anche se legato a un genere diverso da quello che trattiamo, ovvero l’Horror.

photostudio_1536008864631

Da oggi potrete trovare in tutte le librerie e negli store online, queste cinque brossure a basso costo:

Si tratta di cinque racconti in edizione Pickwick dedicati soprattutto ai ragazzi, ma che piaceranno sicuramente anche ai più grandicelli.

Cosa ne dite?

Pensate di riuscire a leggerli, magari con la luce accesa? 😉

Noi ci proveremo di sicuro!

Speciali

Eventi: Trieste Science+Fiction Festival

Buongiorno Amici, oggi è stata rivelata la locandina di un evento che molti di voi staranno attendendo con ansia.

Cosa ve ne pare?

A noi piace moltissimo!

Ma scopriamo qualcosa in più riguardo all’evento e ai retroscena di questa immagine 😉

TS+FF18 Immagine Stampa

Continua a leggere “Eventi: Trieste Science+Fiction Festival”