Mysterious Writer

Mysterious Writer: Michela Monti

Buongiorno Amici Distopici!

Oggi riassumiamo per voi l’intervista che si è tenuta nel nostro gruppo la scorsa settimana e che ha visto protagonista Michela Monti, autrice della serie “83500” edita da Triskell Edizioni.

Continue reading “Mysterious Writer: Michela Monti”

Annunci
Speciali

#RispondonoILettori – Prima parte

Buongiorno cari Lettori, come avrete intuito dal titolo, in questo articolo i protagonisti siete voi, o meglio, lo sono le vostre risposte.

La scorsa settimana, all’interno del nostro Bunker Facebookiano, vi abbiamo sottoposto a una scaltra intervista 🙂

Le vostre risposte sono state superlative e, per questo, abbiamo deciso di raccoglierle in alcuni articoli che pubblicheremo qui sul blog.

Partiamo con le domande che ha posto il nostro Riccardo Muzi:

51544796_1464904966973266_1311699483397980160_n

La scorsa settimana abbiamo affrontato il tema del 70esimo anniversario della pubblicazione di “1984”. Dal romanzo di Orwell è stato tratto anche un film che uscì proprio nel 1984.

Secondo voi, qual è stata la migliore trasposizione cinematografica di un romanzo distopico?

Ecco come avete risposto…

  • Io in realtà ho apprezzato molto l’adattamento del 1984: mi ha terrificato, angosciato… insomma, emozioni molto forti.
    Inoltre credo che John Hurt sia stato strepitoso.
    In modo molto diverso, ho anche trovato bellissimo l’adattamento di Hunger Games.
    Al terzo posto, nonostante i cambiamenti incredibili, metto “The Giver”: il film non ha nulla dello spirito meraviglioso del libro, ma è riuscito a creare lo stesso un prodotto che camminasse con le sue gambe e non fosse irrimediabilmente monco senza i seguiti come il romanzo. (Maria Carla Mantovani)
  • Voto anch’io Hunger Games. Segue molto il libro senza stravolgerlo e hanno fatto un lavoro incredibile tra ambientazione e personaggi. (Clara Gariboldi)

51263762_1465068830290213_8779680298607575040_n.jpg

Nei film con un’ambietazione distopica, in genere, i personaggi principali si oppongono in qualche modo alla realtà che li circonda. Secondo voi, questa particolarità, aumenta o appaga (e quindi disinnesca) l’attitudine alla contestazione da parte dello spettatore?

  • Nel mio caso aumenta lo spirito di contestazione e ribellione. (Livia Pessina)
  • Beh, l’immagine proposta ha in sè già una parte di risposta. Quell’icona è diventata un vero e proprio simbolo di un movimento di protesta. Credo che in linea di massima qualsiasi narrazione di un epopea di rivolta, inneschi quanto meno il pensiero di ribellione in chi la guarda/legge. Dipende però soprattutto da quanto è “vicina” a noi. Quanto riesce a coinvolgerci e a raccontare delle dinamiche comuni. Detto molto francamente, un conto è un “The Handmaid’s Tale”, un conto è “Divergent”. (Marcus)
  • Sull’ “appaga”, direi che dipende anche dal periodo. I film distopici di decenni fa, come la narrativa distopica classica, tendevano a mettere in scena la parabola dell’individuo che si rende conto di vivere in una distopia, tenta di lottare e ne viene sbriciolato.
    (Succede anche ora ma direi che ci sono più rivoluzioni riuscite che Solo per sempre tua, mentre una volta era il contrario.)
    Quindi, se si è il genere di lettore che si immedesima nel protagonista rivoluzionario, non so quanto possa essere appagamento quello del finale alla “vincono i cattivi”… (Sara Benatti)

Questo è solo l’inizio dell’interrogatorio. Le domande peggiori le teniamo in serbo per i prossimi articoli 😉

Restate con noi e scoprirete in che modo e fino a che punto la distopia è radicata in voi 😉

Approvati da noi

Approvato da noi : “Ancients – Il Grande Freddo” di Luigi Claudio Viagrande

Ciao a tutti cari followers!

Come avete visto nel post che vi abbiamo proposto nei giorni precedenti, da poco, ho concluso la lettura del romanzo “Ancients- Il Grande Freddo” scritto dal talentuoso Luigi Claudio Viagrande. Ebbene, adorati fedeli e adepti, se ci seguite assiduamente, sicuramente saprete che “Leggere Distopico” non solo è un blog ma è diventato anche un prestigioso marchio di eccellenza del genere, appositamente coniato e nato dalla mente del nostro capitano, Liliana Marchesi. Io, come gli altri collaboratori abbiamo il privilegio, responsabilità e potere di assegnare tale marchio agli autori che ne fanno richiesta. A tal proposito entra in gioco il romanzo che vi ho citato, infatti l’autore ci ha chiesto di valutare il suo lavoro. Avendo avuto il privilegio di leggere e recensire il suo libro ho avuto l’onore ma anche un po’ l’onere di valutarlo per insignirlo di tale marchio. Dopo un’attenta e accurata analisi e basandomi su determinati canoni ho deciso di assegnarglielo. In questo momento mi sembra di essere un po’ tipo Cracco nel famoso programma di cucina Masterchef quando decide, in base al piatto presentato, l’eliminazione o meno di un concorrente :)! Scusate la divagazione ma ci stava un momento di mera stupidità. Ma ora ritorniamo a noi, con questo articolo vorrei illustrarvi come sono arrivata a tale decisione : allora, partiamo dal principio. “Ancients-Il Grande Freddo” è ambientato nel futuro, in un mondo ostile dove l’uomo per vivere , ma soprattutto sopravvivere, a un terribile virus che modifica e uccide, non solo il corpo degli esseri viventi ma l’intera atmosfera, è costretto a abitare sotto grandi cupole elettrificate ( primo motivo, nella distopia l’uomo opera in un futuro post apocalittico di solito ostile come Viagrande descrive) In questo mondo le differenze sociali sono abbastanza ampie, il passato non viene dimenticato ma utopizzato ed i personaggi vivono in un costante clima di tensione e incertezza, altre caratteristiche del romanzo distopico. Le autorità governative sono ostili, violente e minacciose, non garantiscono ordine e stabilità ma la sovvertono. Elementi che troviamo spesso in questo genere. Quindi, per quanto mi riguarda merita a pieno titolo il nostro marchio, in quanto gli elementi per un buon romanzo distopico ci sono tutti! .Viagrande oltre alle componenti del genere, inserisce anche quella fantascientifica (vedi il viaggio nello spazio dei due protagonisti, Liam e Logan, la presenza, seppur accennata di creature aliene e quella più tangibile di mostri spaziali) dando vita a un vero e proprio ibrido che non delude il lettore di entrambi i generi!

Spero con questo breve articolo di avervi chiarito le motivazioni che sono alla base del mio giudizio che potete condividere o meno, ma come ogni giuria che si rispetti è doveroso esplicare le modalità con le quali assegniamo tale privilegio, con ciò vi auguro buona giornata!

Tutte le informazioni relative al romanzo le trovate qui!

luigi viagrande - ancients

Mysterious Writer

Mysterious Writer: Emanuela Valentini

Buongiorno carissimi, oggi torniamo a immergerci nel regno degli scrittori che popolano la letteratura distopica. E lo facciamo conoscendo meglio Emanuela Valentini, autrice di “Grotesquerie” edito da DANA.

Pronti a scoprirla insieme a noi?

Entrate nel tendone allora 😀

Giveaway

Continue reading “Mysterious Writer: Emanuela Valentini”

Mysterious Writer

Mysterious Writer: Erik Sancin

Bentornati alla nostra rubrica Mysterious Writer, che oggi vede ospite Erik Sancin, autore del romanzo “L’Ascensore“.

Erik è stato nostro ospite nel gruppo Leggere Distopico e oggi riassumeremo per voi ciò che gli abbiamo chiesto.

Ma prima conosciamo meglio la sua opera ed Erik ovviamente 😉

Erik Sancin - L'ascensore

Continue reading “Mysterious Writer: Erik Sancin”

Speciali

Il nostro SalTo18!

Buongiorno a tutti amici Distopici!

Eccoci qui a tirare le somme di questo super emozionante Salone Internazionale del Libro di Torino!

Quest’anno ho avuto il piacere e il grande onore di prendervi parte come autrice (distopica ovviamente), ma non sono mancati gli incontri con autori ed esplorazioni per gli stand.

Valigia

L’impressione che ho avuto, è che la parola DISTOPIA inizia finalmente a farsi conoscere, così come il genere che viene apprezzato veramente da moltissimi lettori.

Voi cosa dite? Le cose stanno cambiando?

Le grandi CE che dettano le mode letterarie stanno forse valutando la possibilità di offrire più distopia a noi lettori?

Noi lo speriamo fortemente!!!

Continue reading “Il nostro SalTo18!”

Novità

Collaborazioni: Libreria Ubik

Buongiorno Amici Distopici!

Oggi festeggiamo l’inizio di una bellissima collaborazione.

Il genere Distopico, considerato un sottogenere fino a poco tempo fa, sta finalmente prendendo piede fra i Lettori. Ora non tutti storcono il naso di fronte a questo termine. La consapevolezza di ciò che rappresenta sta dilagando 😉

Ed è proprio per questo che la Libreria Ubik di Treviglio ci ha proposto di tenere una rubrica bisettimanale sulla sua pagina Facebook.

E noi ovviamente abbiamo accettato molto volentieri.

Perciò, se siete nostri Followers continuate a seguirci anche lì 😉

Martedì 3 Aprile partirà la rubrica a cura di Liliana Marchesi.

Ubik.png

 

Recensioni

Recensione “Spada di vetro” di Victoria Aveyard

Buongiorno Distopici Lettori 🙂

Questa notte ho terminato la lettura di “Spada di vetro”, secondo volume della serie di Victoria Aveyard.

Se non sapete di cosa sto parlando leggete subito il post che trovate qui.

Mentre se non avete ancora letto la mia recensione sul primo romanzo di questa Saga, potete rimediare in un lampo andando qui.

Ma passiamo al protagonista del mio articolo di oggi 😉

Lettura in corso

Continue reading “Recensione “Spada di vetro” di Victoria Aveyard”

Novità

Intervista a L.M. & D.R.

Carissimi Lettori che ci seguite con affetto Distopico, ogni tanto mi alzo dalla mia poltrona e aiuto il Dystopian Staff a combinare qualche disastro.

Stanno per arrivare due romanzi Distopici scritti da autrici italiane, quindi vi voglio tutti sull’attenti 😉

Le cover sono ancora avvolte nel mistero, ma noi siamo riuscite a “estorcere” le sinossi in anteprima, insieme alla data di pubblicazione.

Guardate il video (e fatevi due risate).

Continue reading “Intervista a L.M. & D.R.”