Recensioni

Recensione: “Ready Player One” di Ernest Cline

ready-player-one-maxw-6442045. La terra è diventato un posto insalubre e sovrappopolato in cui la povertà è diffusa e le risorse energetiche scarseggiano. Ad una realtà così tragicamente desolante l’umanità risponde rifugiandosi nella realtà virtuale. L’accesso principale all’alternativo mondo digitale  è offerto dal genio di  James Halliday, programmatore informatico e inventore di OASIS, un universo virtuale con accesso gratuito mediante visori e guanti aptici.

Attraverso il proprio avatar, su OASIS, si può fare di tutto: praticare sport, giocare, andare a scuola, viaggiare e anche guadagnare qualche soldo, ovviamente, virtuale. Quando Halliday muore lascia il suo immenso patrimonio a colui che sarà in grado di risolvere alcuni enigmi e superare un certo numero di  giochi disseminati su Oasis. Nasce così la figura del Gunter (da egg hunter), con la quale si indentificano milioni di persone lanciante alla ricerca dell’inestimabile ricchezza.  Wade Owen Watts, giovane nerd di Oklahoma City, è uno di loro ma ha un’arma in più: conosce, quasi alla perfezione, le vere passioni giovanili di Halliday legate indissolubilmente al mondo degli anni ’80.

Ready Player One mantiene fede alla omonima scritta che si staglia sullo schermo dei videogiochi subito dopo aver soddisfatto la richiesta: “insert coin”. Il romanzo entra subito in azione già dalle prima pagine,  immergendo il lettore/giocatore nelle spire avvolgenti delle sue vicende: il tessuto narrativo si evolve facendosi sempre più trascinante, ricalcando il progressivo passaggio di livelli tipico dei videogiochi. ready-player-one_notiziaCon una scrittura assai spigliata ed efficace e con ambientazioni tipiche della cultura anni ’80, Ready Player One racconta una futuristica ricerca dell’isola del tesoro, in cui la mappa è tanto dettagliata quanto più si conosca la storia del creatore dell’isola; in questo caso, James Halliday.

Per chi ha vissuto gli ‘80 sarà un tuffo nel passato con un carpiato nel futuro, mentre per chi quegli anni li ha solo intravisti, avrà a che fare con un nuovo oggetto di culto. Ernest Cline, l’autore, è nato nel 1972; la sua adolescenza è stata fatta di Space Invaders, robottoni giapponesiram da 64 kb e film mitici. Uno scibile nerd che, riversato abilmente nelle pagine del romanzo, ha contribuito senza dubbio al suo successo. Sapiente anche il bilanciamento fra passato e futuro, fra vintage e progresso tecnologico, fra vita vissuta e realtà virtuale: un mood letterario e cinematografico che sembra avere preso piede negli ultimi anni e di cui Ready Player One ne è, a pieno titolo, il portabandiera.

 

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Speciali

Il nostro SalTo18!

Buongiorno a tutti amici Distopici!

Eccoci qui a tirare le somme di questo super emozionante Salone Internazionale del Libro di Torino!

Quest’anno ho avuto il piacere e il grande onore di prendervi parte come autrice (distopica ovviamente), ma non sono mancati gli incontri con autori ed esplorazioni per gli stand.

Valigia

L’impressione che ho avuto, è che la parola DISTOPIA inizia finalmente a farsi conoscere, così come il genere che viene apprezzato veramente da moltissimi lettori.

Voi cosa dite? Le cose stanno cambiando?

Le grandi CE che dettano le mode letterarie stanno forse valutando la possibilità di offrire più distopia a noi lettori?

Noi lo speriamo fortemente!!!

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Novità

Collaborazioni: Libreria Ubik

Buongiorno Amici Distopici!

Oggi festeggiamo l’inizio di una bellissima collaborazione.

Il genere Distopico, considerato un sottogenere fino a poco tempo fa, sta finalmente prendendo piede fra i Lettori. Ora non tutti storcono il naso di fronte a questo termine. La consapevolezza di ciò che rappresenta sta dilagando 😉

Ed è proprio per questo che la Libreria Ubik di Treviglio ci ha proposto di tenere una rubrica bisettimanale sulla sua pagina Facebook.

E noi ovviamente abbiamo accettato molto volentieri.

Perciò, se siete nostri Followers continuate a seguirci anche lì 😉

Martedì 3 Aprile partirà la rubrica a cura di Liliana Marchesi.

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