Recensioni

Recensione : “Pelicula” di A. Cabassi

Ciao a tutta la nostra fedele ciurma distopica!

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo veramente appassionante che nelle sue pagine raccoglie non soltanto concetti distopici ma anche filosofici e metafisici. Vi sto parlando di ” Pelicula” il libro di Andrea Cabassi, un autore da tenere d’ occhio e che abbiamo ospitato sia nel nostro gruppo che qui sul blog da pochissimo tempo. Bando alle ciance, buona lettura!

Andrea Cabassi - Pelicula

Continue reading “Recensione : “Pelicula” di A. Cabassi”

Annunci
Recensioni

Recensione: “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood

Buongiorno amici Lettori, ieri ho terminato di leggere “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood, edito da Ponte alle Grazie e… ora vi dico cosa ne penso 😉

Il racconto dell'ancella.jpg

TRAMA:

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

RECENSIONE:

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, e non solo perché tratta un tema che mi sta a cuore, ovvero la discriminazione verso le donne, ma perché l’autrice è stata in grado di creare un mondo talmente reale da farlo sembrare a un passo dal nostro.

Come ormai saprete, nelle mie recensioni non troverete mai un riassunto della storia o descrizioni particolari che potrebbero svelare troppo e rischiare di spegnere l’interesse verso il romanzo nato leggendo la trama. Troppo spesso mi capita di assistere a presentazioni in cui l’autore si lascia scappare qualche dettaglio di troppo e… a quel punto il mio pensiero è “Ok, adesso che so circa il 50% della storia, il tuo libro è appena finito in fondo alla lista di quelli da leggere.”

I Lettori vogliono immaginare ed essere sorpresi, quindi non sarò certo io a rovinarvi la festa 😉

Detto questo, il romanzo è scritto con uno stile tutto suo che vi farà entrare in empatia con la protagonista. Vivrete insieme a lei la condizione ASSURDA in cui è costretta e le vostre interiora si contorceranno per bene, ve lo assicuro.

La Atwood ha creato una società davvero inospitale. Un veleno per ciò che di buono ancora abbiamo sulla Terra. Leggete con attenzione questo romanzo e pregate le stelle, il cielo, Dio, chiunque lo desiderate, affinché una visione simile non si avveri mai!

Dolore, rabbia, desiderio, speranza. Emozioni a non finire in questo libro.

E il finale?

Originale come piace a me 😉

Recensioni

Recensione: “Radio Heads” di S. Colombo

Ciao a tutti/e ! Come state?

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo molto particolare e allo stesso tempo molto affascinante si tratta di “Radio Heads” di Simone Colombo edito dalla casa editrice Edizioni IL FOGLIO.

Simone Colombo - Radio Heads

TRAMA:

In un futuro sconvolto da guerre e catastrofi naturali, gli esseri umani sopravvissuti hanno la sensazionale capacità di captare onde radio, di comunicare e di orientarsi tramite esse. Questi, vengono definiti con il termine post-umani e sono una cerchia abbastanza ristretta che si nasconde dal resto del mondo in quanto perseguitati. Questa straordinaria potenzialità, frutto di antiche guerre, consentiva agli esseri umani di interagire con i cyborg con i quali erano alleati nella lotta contro gli invasori alieni. Attualmente solo pochi sono in grado di sfruttarla e tra essi ci sono Kim, Rebecca e Joshua, che grazie a quest’ abilità captano un messaggio con una richiesta d’aiuto durante il passaggio dell’ ultimo satellite orbitante che segue incessantemente la Terra. Chi è il misterioso emittente di questo messaggio? I nostri protagonisti cercheranno di scoprirlo in un rocambolesco viaggio che li condurrà ai confini della Terra, attraverso città e territori sconfinati.

RECENSIONE:

Il romanzo mi è piaciuto sufficientemente. L’ ho trovato originale, ben strutturato e scritto. Lo stile dell’ autore è abbastanza fluido e si mantiene costante nel corso della narrazione, nonostante i salti temporali che coinvolgono i personaggi principali. Tramite questi il lettore ha, non soltanto, una panoramica storica che coinvolge il pianeta ma anche dettagliata sulla vita dei personaggi principali. Ben descritte le ambientazioni e approfondite le situazioni. Una lettura piacevole che sa stupire, interessare e incantare il lettore. Unica perplessità riscontrata nell’epilogo che, devo essere sincera non mi ha entusiasmata. Comunque un romanzo consigliato!

 

Recensioni

Recensione: “Winter” di Delos Veronesi

Buongiorno Amici Lettori, questa è la mia prima recensione per Leggere Distopico e la cosa mi emoziona particolarmente. Winter è anche il primo libro che leggo di Delos Veronesi, oggi vi scriverò cosa ne penso.

TRAMA:

In un futuro non troppo lontano, un killer silenzioso e freddo come l’inverno, si muove tra le opprimenti pareti di metallo delle colonie orbitali in cui gli esseri umani hanno dovuto esiliarsi. Non sa nulla del suo passato, gli scienziati del Progetto Newman gli hanno tolto tutto, anche il suo nome, per trasformarlo nella macchina da morte chiamata Winter. Cresciuto lontano da ogni contatto umano, immerso in un mondo di sangue e violenza, si ritrova a vivere in una realtà fatta di deboli ipocrisie e un classismo non meritocratico. Costretto a lottare ogni giorno per poter sopravvivere al suo stesso destino, dovrà fuggire o riuscire a sconfiggere tutti i soggetti del Progetto Newman che gli danno la caccia. Ma dopo il suo incontro con July, una ragazza in fuga per aver sorpreso il console Nick Nycros con uno dei boss della malavita, Winter si troverà coinvolto nell’avventura più complessa della sua vita: riscoprire la sua umanità.

RECENSIONE:

Il romanzo è ben scritto, scorrevole, coinvolgente. Fin dalle prime pagine viene voglia di saperne di più di questo enigmatico personaggio, della sua crescita durante la storia, e lo stesso vale per tutti gli altri coprotagonisti, che dopo averlo conosciuto non saranno più gli stessi. La sua evoluzione e le motivazioni che l’hanno portato ad essere freddo come l’inverno, il suo passato così come il suo futuro, sono domande costanti che ti tengono incollato al libro.

Il futuro distopico e l’ambientazione in realtà sono marginali. Quello che interessa all’autore, per me è evidente, è raccontare i sentimenti e le sensazioni dei suoi personaggi, la loro crescita personale e cosa li porta a cambiare a seconda delle situazioni vissute. Potrebbe benissimo essere ambientato ai giorni nostri e la storia non perderebbe la sua efficacia e la sua forza.
Anche le situazioni in cui Winter si trova a lottare sono comunque un mezzo per rappresentare il suo autocontrollo, portato fino ai limiti più estremi.

Poi arriva July e scuote l’animo del più freddo calcolatore che esista, in tantissimi modi diversi: July per me rappresenta l’innocenza e la purezza, come quelle di un bambino. Ognuno dei due in qualche modo cambierà l’altro.

E se da quanto letto fin qui pensate che sia un libro basato principalmente solo su due personaggi, non è affatto così, le carte in tavola vengono cambiate abilmente da Delos Veronesi, che sapientemente dosa gli ingredienti fino ad ottenere un mix ottimale.


Per me, l’avrete capito, Winter è un libro che va letto e che si fa leggere tutto d’un fiato, fino al sorprendente finale.

I Grandi Classici

“L’altra parte” di Alfred Kubin

28577183_1198982926898806_723749658600372506_n” Che cos’è Perla, la città artificiale in cui Alfred Kubin, grande disegnatore e maestro del fantastico, ha ambientato il suo unico romanzo? È un mosaico di ruderi, di antichità, di avanzi decrepiti e corrosi del passato, tratti dai più famosi angoli del mondo. Una quinta perfetta per la sua popolazione di nevrastenici e nostalgici in fuga dal proprio tempo – ma anche il dominio di un sovrano inafferrabile che tiene sotto il suo incantesimo uomini e cose, accomunandoli in un unico, allucinante disegno. Nato nel 1908 dalle visioni che tormentavano l’autore, e illustrato dal suo pennino febbrile, questo libro ha finito col sembrare, nei decenni, sempre meno un ordito di incubi e sempre più l’evocazione di un mondo che a poco a poco si sta svelando – e suona molto più plausibile se lo situiamo nell’epoca di Blade Runner che all’inizio del Novecento.”  ( Dalla quarta di copertina – Edizioni Adelphi )

Continue reading ““L’altra parte” di Alfred Kubin”

Recensioni

Recensione: “Il lettore universale” di Andrea Viscusi

Buongiorno Amici Lettori, oggi voglio lasciarvi le mie impressioni riguardo alla raccolta di racconti “Il lettore universale” di Andrea Viscusi, edito da Moscabianca Edizioni.

Andrea Viscusi - Lettore universale (racconti)

Continue reading “Recensione: “Il lettore universale” di Andrea Viscusi”

Recensioni

Recensione: “Amari spicchi d’arancia” di Federica Amadori

Buongiorno carissimi amici Lettori.

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letteralmente divorato in una manciata di ore!

Si tratta del romanzo, non prettamente distopico, “Amari spicchi d’arancia” di Federica Amadori.

stampa-amadori

TRAMA:

Il romanzo narra la storia di una donna, scelta in fasce per fare da cavia in un esperimento pseudoscientifico consistente nel sottoporla, nel corso della sua vita a violenze, frustrazioni e soprusi da parte di un misterioso servizio segreto deviato. Una volta presa coscienza che la sua vita travagliata non è frutto di semplice sfortuna, la protagonista cerca di reagire e di vivere normalmente a dispetto dei suoi aguzzini, della cui esistenza e operato chiunque altro è all’oscuro. La sua vita riesce così a comprendere una storia d’amore, di crescita personale, di ribellione e infine il riscatto dal sistema degenere di cui è stata vittima, in questo aiutata da persone con cui raggiunge forte empatia e confidenza, che la sostengono nel raccogliere le prove necessarie a scardinarlo. Nel contempo, diventata madre, dovrà proteggere a caro prezzo la vita del figlio, dal quale dovrà anche staccarsi proprio per garantirgli un futuro libero dai suoi persecutori. Sullo sfondo della narrazione, la storia del Paese a partire dagli ’20 fino agli ultimi decenni del secolo scorso.

RECENSIONE:

Come avrete già intuito dall’introduzione di questa recensione, il libro mi ha totalmente conquistato.

Fin dalle prime righe sono stata risucchiata dalla storia. Una storia dura, intensa, che non vi lascerà indifferenti.

Lo stile dell’autrice è unico, ha una cifra tutta sua difficile da descrivere. Leggere questo romanzo è stato come sedere a sorseggiare un caffè con una persona sconosciuta, decisa a raccontare la sua storia nei minimi particolari, ma senza essere prolissa, logorroica o noiosa, bensì con un tale patos che alla fine… sono stata pervasa dalla sensazione di conoscerla da sempre.

Una storia incredibile, intrisa di emozioni contrastanti. La dimostrazione di quanto l’uomo possa essere, nella sua idiozia, la causa del male che condurrà la nostra specie verso l’autodistruzione.

Perché sappiate che questa triste e violenta storia, seppur ambientata in luoghi diversi e con protagoniste persone differenti, nasce dal racconto che una donna originaria dell’Europa dell’est, reale quanto me e voi, ha fatto all’autrice.

Quando finisci di leggere un romanzo che ti entra dritto nel cuore, vorresti avere l’autrice a portata di mano per stringerla in una morsa di emozioni, come le sue parole hanno fatto con te.

Quindi non mi resta che complimentarmi con Federica e tutti coloro che hanno contribuito a far risplendere questo capolavoro. Un’opera che vi consiglio assolutamente di leggere!

Recensioni

Recensione: “A cosa servono le ragazze” di David Blixt

Buongiorno carissimi Lettori che seguite fedelmente i nostri articoli, e buongiorno anche a voi che magari siete capitati qui per caso.

Oggi voglio parlarvi di un romanzo storico, di fatto, ma che secondo me ha un animo estremamente distopico.

Sto parlando del romanzo “A cosa servono le ragazze” scritto da David Blixt, pubblicato da La Corte Editore. Un romanzo che racconta la storia della prima giornalista investigativa della storia. Nellie Bly!

Nellie

Continue reading “Recensione: “A cosa servono le ragazze” di David Blixt”

Recensioni

Recensione: “Bird Box” di J. Malerman

Ciao ciurma distopica!

Oggi ho il piacere di proporvi la mia recensione del romanzo : “Bird box” di J. Malerman dal quale è stato tratto l’omonimo film andato in onda, ahimè, solo su Netflix che ha come protagonista la bravissima Sandra Bullock e quel genio di attore che risponde al nome di John Malkovich.  Se mai riuscirò a vederlo sarà mia cura proporvi, in seguito il confronto tra film e romanzo. Oggi vi dovrete accontentare del mio giudizio sulla versione cartacea.

josh malerman - bird box

Shannon e Malorie sono due sorelle che, dopo tanti sacrifici, riescono finalmente a coronare il loro sogno di vivere insieme in una bellissima casa in periferia. Ben presto, però, Malorie, scopre di essere incinta dopo aver avuto un rapporto occasionale con uno sconosciuto. La notizia, seppur lieta getta le due sorelle in uno stato di panico, proprio perché non preparate alla nuova condizione che un bambino porterebbe nelle lore vite. Nel frattempo in alcune cittadine della Russia eventi inspiegabili e estremamente brutali stanno accadendo. Alcune persone dopo aver visto entità non ben definite, compiono inspiegabili e inarrestabili atti violenti. Ben presto queste azioni dilagano a macchia d’olio  coinvolgendo altre città e Nazioni. Malorie è scettica, ritiene poco credibili questi fatti e che siano solamente frutto di una follia collettiva. Presto si dovrà ricredere, infatti, sarà proprio Shannon la prossima vittima. Sola e senza cibo, Malorie dovrà trovare presto una soluzione e un posto sicuro dove rifugiarsi, ed è presso la casa di Tom che trascorrerà il resto dei suoi giorni insieme a un altro gruppo di uomini e donne, in attesa di compiere un ultimo e pericoloso viaggio verso la salvezza.

Il romanzo, senza ombra di dubbio, presenta una trama curiosa e accattivante. Lo stile fluido e claustrofobico consente al lettore di concludere velocemente il libro. Le ambientazioni, così come le descrizioni, sono minuziose e consentono un’ immersione totale nelle vicende, inducendo nel lettore un crescente stato di tensione. I personaggi sono ben inquadrati nel contesto narrativo e descritti in maniera precisa e accurata. Di per sé i fatti narrati non sono molti. L’autore si concentra, infatti, su due piani temporali che nel corso della narrazione si intrecciano sul prima e durante il viaggio di Malorie verso un mondo migliore. Ciò che contraddistingue questo romanzo è, senza dubbio, la capacità dell’autore, tramite il corpus narrativo, di suscitare sentimenti forti nel lettore. Sicuramente un ottimo romanzo, che, tuttavia, non mi ha convinta completamente e dal quale, forse, mi aspettavo qualcosina in più. Tre stelle e mezzo su cinque!