Novità

Saga RIG approvata!

Buongiorno Distopici Amici.

Qualche giorno fa abbiamo introdotto il nostro nuovo progetto “APPROVATI DA NOI“.

In poche parole si tratta di un riconoscimento che noi di Leggere Distopico desideriamo conferire a quei romanzi che secondo la nostra valutazione hanno le carte in regola per entrare nel regno della Distopia.

Questo progetto, fra le altre cose, nasce con l’intento di filtrare il numero sempre più considerevole di romanzi autopubblicati, per dare luce ai quei titoli che noi riteniamo essere meritevoli e che potrebbero tuttavia scapparvi nella vastità delle proposte.

Detto ciò, non potevamo che inaugurare questa nuova sezione con il nostro ariete per eccellenza. Lei che per prima ha perorato la causa di Leggere Distopico.

Stiamo parlando di Liliana Marchesi e della sua SAGA RIG ovviamente, ma badate bene, non pensate che sia finita in questa sezione perché parte dello Staff.

banner libri.jpgI suoi romanzi sono stati letti e valutati secondi determinati criteri. E se non ci credete, be’, potete sempre leggerli e stabilirlo da voi 😉

Quali caratteristiche devono avere i romanzi per ottenere il nostro TIMBRO DI APPROVAZIONE?

  • Ambientazione Distopica (dovrebbe essere scontato, ma ci teniamo a sottolinearlo)
  • Un testo ben strutturato e curato in ogni dettaglio
  • Una trama originale

Se avete scritto un romanzo Distopico e pensate che abbia questi requisiti, potete provare a richiedere il nostro timbro, nel frattempo facciamo i complimenti alla nostra Liliana Marchesi per esserci riuscita 😉

 

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Recensioni

Recensione: “Radice” di Liliana Marchesi

Ciao a tutti!!! Approfittando dell’offerta su Amazon, ho avuto il piacere di leggere il primo volume della saga R.I.G, “Radice“, che, come sapete è stata scritta dal nostro capitano, Liliana Marchesi. Vi posso anticipare che è stata un’ulteriore conferma sulle capacità creative del nostro “boss”, avendo già letto in precedenza altri suoi lavori. Ma bando alle ciance, ora vi lascio la mia recensione.

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A New York, come nel resto del mondo, criminalità, violenza e devianza sono state debellate definitivamente, grazie all’organizzazione governativa del MIND, che con l’intervento dell’ ARM, composto da soldati scelti, è in grado di mantenere l’ordine e stabilità. In questo clima, vive Kendall Green, una giovane cameriera che ha da poco perso la confortevole vicinanza della madre. Ma l’esistenza della ragazza è destinata a cambiare radicalmente, quando, nel Greenwood Cafè (il ristorante nel quale lavora), fa il suo ingresso un ragazzo misterioso e si scontra con una donna che necessita di cure in quanto in procinto di partorire. Sono questi incontri che renderanno consapevole Kendall, di cosa in realtà sia il MIND e del perché tutti i bambini muoiono a poche ore dalla nascita.

Primo romanzo della saga composta complessivamente da tre volumi e uno spin off che leggo, Giudizio assolutamente positivo su tutti gli aspetti principali  che costituiscono il romanzo. Lo stile dell’autrice è fluido, i colpi di scena non mancano e inchiodano entrambi, il lettore, che preso da un’irrefrenabile curiosità divora voracemente il romanzo. I personaggi son ben descritti e strutturati. Permettono al lettore un ottimo coinvolgimento emotivo, scaturendo una miriade di sensazioni che evolvono e in certi casi mutano, in corso di lettura. Ben curate le ambientazioni che non ridondano ma sono collocate strategicamente in corso narrativo come i colpi di scena che non mancano e stupiscono il lettore. Nel libro, sono inoltre presenti spunti innovativi veramente interessanti e elaborati che denotano una grande creatività da parte dell’autrice che sa creare contesti e realtà molto ghiotte e accattivanti. Quindi, non mi resta che dirvi di leggere assolutamente questa saga. Una storia unica e incredibile che accompagna il lettore in un viaggio straordinario. Quattro stelle e mezzo!!!

“Trev mi aveva detto che attraverso quell’ Azione Diversiva avrei scoperto qualcosa di più su ciò che facevano gli Orfani, sulle diversità che mi separavano da loro e sui limiti imposti dall’assenza della Radice, magari desiderando di riuscire a superarli.

Ebbene…aveva ragione

Ora  sapevo per cosa si battevano.

Ora avevo capito cosa mi era stato sottratto insieme alla Radice.

Ora…vedevo chiaramente cosa desideravo che mi venisse restituito.

La libertà”

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“Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.

Se ci tolgono questo…è come se ci condannassero a vivere nell’ombra della morte”